Spade - Pugnali - Spadini - Daghe di Tauriel - The Hobbit DIMENSIONI REALI (Scala 1:1) LAME IN ACCIAIO! Voi riceverete un prodotto NUOVO - MAI APERTO ANCORA IMBALLATO (Non affilati,adatti alla vendita e alla detenzione) Tauriel compare per la prima volta nel secondo film della trilogia, La desolazione di Smaug, nel momento in cui Bilbo Baggins e i tredici nani guidati da Thorin Scudodiquercia vengono attaccati da ragni giganti. Tauriel e Legolas, alla guida di alcuni Elfi Silvani, sconfiggono i ragni e catturano i nani. Durante l'imprigionamento di questi ultimi, Tauriel instaura un buon rapporto con Kíli, in quanto entrambi condividono la voglia di spensieratezza e l'impulsività. Quando gli orchi, guidati da Bolg, attaccano il reame di Bosco Atro, Tauriel affronta gli invasori. Successivamente, dopo aver scoperto che Kíli è stato ferito da una freccia morgul, decide di guarire il nano morente a Pontelagolungo. Insieme a Legolas, che ha deciso di seguirla, giunge a Pontelagolungo, dove si procura dell'Athelas per curare Kíli. Ne La battaglia delle cinque armate, quando Smaug esce da Erebor per vendicarsi sulla popolazione di Pontelagolungo, Tauriel aiuta Kíli, le figlie di Bard ed i nani rimasti in città a sfuggire dal drago. Dopo aver scoperto che Bolg guida un esercito di orchi dal Monte Gundabad, Tauriel e Legolas partecipano alla battaglia dei cinque eserciti, nella quale Tauriel vede morire Kíli per mano di Bolg mentre i due stavano tentando inutilmente di sconfiggere il gigantesco orco. Al termine della battaglia, Tauriel piange sul corpo del suo amato e viene raggiunta da Thranduil che, commosso, perdona l'elfa e riconosce che i due si amavano davvero. Il destino del personaggio alla fine del terzo film dello Hobbit rimane incognito e con tutta probalità al termine della battaglia alla Montagna Solitaria Tauriel farà ritorno con Re Thranduil e i soldati Elfi Silvani superstiti nel Reame Boscoso, subentrando nel ruolo di comandante dei capitani della guardia al posto dello stesso Legolas, che a fine battaglia decide di non tornare con il suo popolo. Caratteristiche: Lame in acciaio con incisioni. Impugnatura in polimero con decorazioni. Pannello espositivo in dotazione. Vi assicuro che le foto non rendono la bellezza dell'oggetto (dal vivo è davvero eccezionale)! Nell'annuncio ho inserito anche le foto del film,vi renderete conto che sono perfettamente identiche! OSSERVATE I DETTAGLI! Controllate i miei annunci, troverete le spade di tutti i personaggi de Lo Hobbit (tra cui la spada Orcrist di Thorin ScudodiQuercia) e de Il Signore degli Anelli ma anche di molti altri film e manga. Se avete qualche richiesta in particolare,contattatemi. Possibilità di spedizione con corriere espresso. Per qualsiasi domanda sono a vostra completa disposizione.
Ilja Ehrenburg Nel vicolo Protocny Dall'Oglio I David n. 15 Traduzione: Susanna Iris Féline Prefazione: Ossip Féline Anno: 27 dicembre I edizione Pagine: Prefazione + 303 Codice ISBN: - Copertina: morbida colorata con disegno. Stato: Buono stato. Non letto. Peso del libro: gr. 180 La fotografia riproduce il libro. L'Autore: (Kiev, 27 gennaio - Mosca, 31 agosto ) è stato un giornalista e scrittore sovietico. Avendo partecipato, giovanissimo, all'oganizzazione di circoli socialisti, fu arrestato e condannato all'esilio dalla polizia zarista. Giunto a Parigi pubblicò un libro di versi (Parigi, ), poi, durante la prima guerra mondiale, fu corrispondente dal fronte occidentale per vari giornali della capitale. Dopo la rivoluzione d'ottobre tornò in patria ove fondò asili e scuole, tenne corsi di letteratura russa a lavoratori e studenti, organizzo gruppi teatrali. Ma nel era di nuovo in viaggio per l'Europa, dove pubblicò i primi romanzi: La straordinaria vita di Julio Jurenito (), Tredici pipe (), Il vicolo Protocny (), e La tempestosa vita di Lazik che, proibito in Russia, apparve a Parigi nel . Tornato in URSS dovette adattarsi ai nuovi canoni ufficiali del realismo socialista, ma senza mai cadere nella vuota retorica: dal , come corrispondente di Izvestia, seguì le principali operazioni della guerra di Spagna, cui dedicò anche un saggio (Spagna, ). Quando i tedeschi attaccarono l'URSS, divenne celebre per le trasmissioni da Radio Mosca e per i suoi articoli come corrispondente di guerra in cui attaccava violentemente il fascismo ed il nazismo; per questa sua opera il generale Charles De Gaulle gli conferì la Legion d'onore. Intanto aveva pubblicato il suo romanzo forse più importante, La caduta di Parigi, per cui ricevette il premio Stalin nel . Alla fine della guerra scrive, con Vasilij Grossman, Il libro nero - Il genocidio nazista nei territori sovietici , per denunciare al mondo lo sterminio degli ebrei sovietici da parte delle forze dell'Asse, di cui Stalin proibì la pubblicazione. Nel pubblicò Il disgelo la sua opera più celebre, in cui è affrontato il tema della libertà artistica in URSS; il titolo stesso di quest'opera indicò, per antonomasia, il periodo della destalinizzazione. Vincitore del premio Lenin per la pace del , ha pubblicato, con il titolo Uomini, anni, vita, le sue memorie di cui, poco prima della sua morte, aveva visto la luce il sesto volume. Prezzo: euro 3,00 + spese di spedizione (euro 2,00 piego di libri ordinario, euro 4,00 raccomandata piego di libri). Si fanno spedizioni multiple e, si ricorda, che la merce viaggia a carico del destinatario. Richiedendo il catalogo nel formato excel hai le promozioni 4 x 3, 20 x 13. I più economici sono in omaggio. Per consultare il catalogo indicate il vostro indirizzo e-mail personale.
Disponibile in tutti i formati digitali più diffusi (Amazon Kindle, Kobo, ecc.). Rispondere in privato a questa inserzione per l'acquisto, massima serietà garantita. Segue trama del romanzo. TRAMA Anno 817 dopo Cristo. Sono trascorse tredici estati da quando Loki, il Dio Ingannatore, è tornato nel Tempo, sconvolgendo l'Europa medievale e dando inizio all'Era del Ritorno. Un solo elemento impedisce la sua piena reincarnazione: la ferita infertagli da Rollant di Bretagna durante la Battaglia dei Due Picchi che gli ha spillato sangue e lo obbliga all'incompletezza nel corpo e nel potere. Dal suo rifugio nei pressi dell'apertura del Pozzo, in Dania, l'Ingannatore deve quindi attendere che la Ricerca del Sangue giunga al termine in suo favore, mentre mantiene ben stretto il giogo sui Popoli del Nord vichingo, per mezzo delle mostruose creature evocate tramite la fede di quegli uomini sottomessi. Tuttavia, altre popolazioni ancora resistono. In Hispania, i Cristiani asturiani e i Pagani sassoni sono anch'essi alla ricerca del Sangue per ostacolare Loki, grazie ai Cercatori, non disdegnando di servirsi del medesimo potere del Pozzo sfruttato dall'Ingannatore per le evocazioni, pur di salvare il Regno delle Asturie da vicini ostili. I primi tra essi sono i principati islamici, dall'Emirato di al-Andalus in Occidente fino al Califfato di Baghdad in Oriente. Seguendo una fede pura, i Musulmani non attingono al potere del Pozzo per combattere Loki. Ricercano invece una soluzione definitiva per sconfiggerlo nella conoscenza, su antichi testi, in particolare presso la Bayt al-Hikma, la Casa della Sapienza di Baghdad, e ciò li porta a perseguire tanto i Cercatori quanto gli Evocatori. Ma la resistenza contro Loki non avrebbe conquistato tempo per i propri tentativi se, dalla settentrionale Saxonia fino ai Pirenei nell'estremo sud, in terre un tempo appartenute al Regno dei Franchi di Carlo Magno, non si fosse scatenato il caos dopo il Ritorno dell'Ingannatore. Dallo sfaldamento dei legami feudali e religiosi, sono emersi i Cavalieri del Tempio della Fede nell'Uomo, guidati da uno spietato e misterioso comandante, conosciuto solo con l'appellativo che esprime i suoi fini: il Senza Dio. Egli ha un unico scopo, estirpare con ogni mezzo qualsiasi fede, per porre un freno alle evocazioni legate al potere del Pozzo e forzare sulla difensiva Loki, insieme a qualunque altro Evocatore. Questo precario equilibrio tra le diverse fazioni in lotta è però destinato a spezzarsi, perché oscuri personaggi si muovono dietro le quinte, con propri scopi imperscrutabili e sufficiente potere per conseguirli. Sullo sfondo di tutto ciò, colpevolmente ignorato, lo "strumento di Dio" - come i monaci cristiani chiamano la macchina che ha annullato Tempo e Spazio, riaprendo il Pozzo - è ancora nelle lande fantasma di Aquitania, appartenenti ai domini dei Cavalieri del Tempio...
Disponibile in tutti i più diffusi formati digitali (Amazon Kindle, Kobo, ecc.). Rispondere in privato a questo annuncio per l'acquisto. Massima serietà garantita. Per gli interessati, segue trama del romanzo. TRAMA. Anno 817 dopo Cristo. Sono trascorse tredici estati da quando Loki, il Dio Ingannatore, è tornato nel Tempo, sconvolgendo l'Europa medievale e dando inizio all'Era del Ritorno. Un solo elemento impedisce la sua piena reincarnazione: la ferita infertagli da Rollant di Bretagna durante la Battaglia dei Due Picchi che gli ha spillato sangue e lo obbliga all'incompletezza nel corpo e nel potere. Dal suo rifugio nei pressi dell'apertura del Pozzo, in Dania, l'Ingannatore deve quindi attendere che la Ricerca del Sangue giunga al termine in suo favore, mentre mantiene ben stretto il giogo sui Popoli del Nord vichingo, per mezzo delle mostruose creature evocate tramite la fede di quegli uomini sottomessi. Tuttavia, altre popolazioni ancora resistono. In Hispania, i Cristiani asturiani e i Pagani sassoni sono anch'essi alla ricerca del Sangue per ostacolare Loki, grazie ai Cercatori, non disdegnando di servirsi del medesimo potere del Pozzo sfruttato dall'Ingannatore per le evocazioni, pur di salvare il Regno delle Asturie da vicini ostili. I primi tra essi sono i principati islamici, dall'Emirato di al-Andalus in Occidente fino al Califfato di Baghdad in Oriente. Seguendo una fede pura, i Musulmani non attingono al potere del Pozzo per combattere Loki. Ricercano invece una soluzione definitiva per sconfiggerlo nella conoscenza, su antichi testi, in particolare presso la Bayt al-Hikma, la Casa della Sapienza di Baghdad, e ciò li porta a perseguire tanto i Cercatori quanto gli Evocatori. Ma la resistenza contro Loki non avrebbe conquistato tempo per i propri tentativi se, dalla settentrionale Saxonia fino ai Pirenei nell'estremo sud, in terre un tempo appartenute al Regno dei Franchi di Carlo Magno, non si fosse scatenato il caos dopo il Ritorno dell'Ingannatore. Dallo sfaldamento dei legami feudali e religiosi, sono emersi i Cavalieri del Tempio della Fede nell'Uomo, guidati da uno spietato e misterioso comandante, conosciuto solo con l'appellativo che esprime i suoi fini: il Senza Dio. Egli ha un unico scopo, estirpare con ogni mezzo qualsiasi fede, per porre un freno alle evocazioni legate al potere del Pozzo e forzare sulla difensiva Loki, insieme a qualunque altro Evocatore. Questo precario equilibrio tra le diverse fazioni in lotta è però destinato a spezzarsi, perché oscuri personaggi si muovono dietro le quinte, con propri scopi imperscrutabili e sufficiente potere per conseguirli. Sullo sfondo di tutto ciò, colpevolmente ignorato, lo "strumento di Dio" - come i monaci cristiani chiamano la macchina che ha annullato Tempo e Spazio, riaprendo il Pozzo - è ancora nelle lande fantasma di Aquitania, appartenenti ai domini dei Cavalieri del Tempio...