Racconto e book
e book: LA MIA CASA NON PUO' NASCONDERMI di Baldassare da Olonetta, in promozione a 0,99 ⏠Se interessati contattatemi [email protected] Breve estratto: âSospeso tra lâassenza di moto e il turbinio delle immagini il cuore esitava per lasciare spazio alla ragione che frugava, come un gatto famelico, tra i rifiuti dellâanima in cerca di una parvenza di forma: una risposta. Roba che la si può anche immaginare volendo: un vicolo scuro, umido, pieno di spazzatura: sostrato della mente, luogo inconscio dove stanare i desideri. La ragione sperava di scovarvi un perchĂŠ, unâintuizione. Il cuore, invece, era un poâ come un cane affamato che stava lĂ , aspettando che quel gatto sâingozzasse di sozzura, per poi azzannarlo agevolmente. Un gran tanfo; vapori dalle fogne confondevano i sensi. Il gatto aveva in bocca qualcosa: un frammento dâidea. Poteva lasciarlo cadere concedendolo al cane e andarsene via; oppure trattenerlo tentando la fuga. Solo una delle due possibilitĂ poteva salvargli la vita. Muso a muso. Il cane ringhiava, guardava il gatto e sapeva di quel brandello di carne; poteva abbaiare facendo fuggire il gatto, guadagnandosi quel pezzo di ciccia; oppure poteva farsi avanti tentando di abbrancare alla gola il gatto. Solo un caso dei due lâavrebbe sfamato. Tutto stava fermo, cuore e ragione, lâuno teneva in pugno la vita, lâaltra lâurto vitale. Il primo a muovere avrebbe scoperto le carte, il primo che muoveva passava in svantaggio. Potevano stare cosĂŹ per sempre, sarebbero morti in ogni caso. Conveniva provare, qualsiasi cosa ma provarla. Poi se lâidea si dimostrava buona la ragione avrebbe concesso al cuore di portarmi via, altrimenti il viaggio non si sarebbe fatto, perchĂŠ non gli si trovava un senso: non si trovava un motivo. Scrissi: ââŚe cosĂŹ vado via!â. Questo sembrava spiegare tutto. âe cosĂŹâ, però, era ancora la voce del destino. Il gatto lasciò cadere la sua preda, il cane afferrò la carne. Il gatto ebbe salva la vita il cane non si sarebb