Donna del gioco (Maurizio Cucchi) Mondadori 1 Ediz.
Ottimo Brossura con alette - pagine 101 - completo tagliando prezzo Mondadori - I poeti dello Specchio Anno: ° edizione Si costruisce ciò che manca, ciò di cui si ha bisogno. Questa terza raccolta riassuntiva e organica di Maurizio Cucchi, Donna del gioco, è interamente dedicata alla costruzione di una doppia immagine o identità, patema e materna, che non ha nulla di autobiografico ma nella quale è tuttavia evidente che il poeta ha investito senza residui il patrimonio del suo essere e sapersi nel mondo. Costruzione, non ricerca: la differenza è decisiva e dà origine, fra l'altro, sul piano formale, alla limpida asciuttezza metaforica e sintattica che unifica - salva la sottile, tempestiva molteplicità degli ambiti tonati - le nove sequenze, o cicli di Lieder, di cui il libro. mirabilmente consiste. E illuminante che, in un testo della seconda sequenza, Cucchi parli di «tatuaggio»: la costruzione dell'identità, la redenzione del passato non si compiono, in effetti, nello spazio astratto e in fin dei conti indolore della memoria, ma - alla lettera - sulla persona, sulla pelle del poeta; non c'è nulla da «ricordare», tutto avviene nell'attimo indicibilmente preciso e durevole in cui l'agnizione viene incisa, segno dopo segno, sino a formare l' «arcaico disegno» evocato da Cucchi in un'altra poesia. Si capisce, allora, come gli smarrimenti, i tremori, le scariche di enigmaticità e indeterminazione che squassano il libro possano intrecciarsi con tanta e così fatale naturalezza a parole come «sacrificio», «disciplina,), «obbedire,); l'ansia non è un appagamento, un rifugio o una deriva, ma il fluido attraverso il quale le «perdute ossa» di qualcuno che non occorre più nominare lanciano all'autore e ai lettori, secondo una traiettoria che coincide con la curvatura stessa dell'esistenza, bisbigli oscuramente luminosi, moniti di pietà e di bellezza.