vittima designata

Manuale di Primo Soccorso

Manuale di Primo Soccorso

Manuale di Primo SoccorsoAutore: Sergio Rassu - Anno di pubblicazione: Novembre . Luogo di pubblicazione: Genova.Pagine 78. Editore: Restless Architect of Human Possibilities sas. Sassari.Prezzo: euro (+2,20 euro per spese di spedizione). PresentazioneLe origini del primo soccorso, in termini di sistema organizzato e secondo una precisa formazione, vengono fatte risalire, dalla letteratura anglo-sassone, al dottor Peter Shepherd, maggiore, Chirurgo del Royal Herbert Military Hospital, Woolwich, di Londra, ed al colonnello Francis Duncan che per primi definirono il concetto di insegnare ai civili i principi base per effettuare un primo soccorso (). In realtà, il concetto di primo soccorso e vecchio almeno quanto le malattie ed i traumi e nasce comunque in ambiente militare. Molti eserciti hanno tentato di ridurre la morbilità e la mortalità nei campi di battaglia ricorrendo proprio ai principi del primo soccorso. Sicuramente i più efficaci sono stati i Romani ai tempi dell'Imperatore Augusto (63 A.C.-14 D.C.) che svilupparono un servizio medico militare avanzato a supporto delle loro legioni. Queste figure venivano affiancate da barellieri che, con cavalli e carri, trasportavano i feriti dal campo di battaglia all'ospedale da campo. Questo servizio comprendeva un medico, un chirurgo, un ufficiale addetto all'igiene ed un'addetto ai bendaggi (capsarii). Ma già nell'antica Grecia il concetto di primo soccorso, effettuato da personale non sanitario era presente nelle culture.. Il termine di Primo Soccorso individua una serie di valutazioni ed interventi effettuati da testimoni o dalla vittima senza o con un minimo di attrezzature sanitarie (American Heart Association - AHA). La formazione sul Primo Soccorso dovrebbe essere universale: tutti possono imparare il Primo Soccorso e tutti lo dovrebbero.Obiettivo del Primo soccorso è quello di assicurare la sopravvivenza dell'infortunato ed evitare l'insorgenza di ulteriori danni. Il Primo Soccorso, viene effettuato sul luogo dell'evento, immediatamente dopo o anche durante il verificarsi di una situazione di emergenza.L'AutoreIl dottor Sergio Rassu, Ha iniziato la propria attività lavorativa presso l'Istituto di Patologia Speciale Medica e Metodologia Clinica dell'Università degli Studi di Sassari, durante il periodo di specializzazione. Quindi per quasi venti anni ha lavorato presso il Pronto Soccorso del Presidio Ospedaliero della stessa città che, come unica struttura dedicata all'emergenza, è arrivata a registrare quasi accessi in un solo anno. Ha ricoperto progressivamente vari incarichi sino ad essere chiamato, dopo concorso, a ricoprire, dal Gennaio del , il ruolo di Direttore dell'Unità Operativa Complessa di Medicina e Chirurgia d'Accettazione e d'Urgenza del Presidio Ospedaliero di Ozieri (SS) appartenente all'ASLSassari. Attualmente è Direttore dell'Unità Operativa Compressa di Pronto Soccorso e Medicina d'Urgenza del Presidio Ospedaliero "SS Annunziata" di Sassari. Autore di oltre cento pubblicazioni scientifiche, di diverse opere monografiche, ha tradotto dall'inglese e dallo spagnolo diversi testi di medicina e curato una serie di trasmissioni televisive di divulgazione scientifica.

Manuale di Primo Soccorso

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Manuale di Primo Soccorso Autore: Sergio Rassu - Anno di pubblicazione: Novembre . Luogo di pubblicazione: Genova. Pagine 78. Editore: Restless Architect of Human Possibilities sas. Sassari. Prezzo: euro (+2,20 euro per spese di spedizione). Presentazione Le origini del primo soccorso, in termini di sistema organizzato e secondo una precisa formazione, vengono fatte risalire, dalla letteratura anglo-sassone, al dottor Peter Shepherd, maggiore, Chirurgo del Royal Herbert Military Hospital, Woolwich, di Londra, ed al colonnello Francis Duncan che per primi definirono il concetto di insegnare ai civili i principi base per effettuare un primo soccorso (). In realtà, il concetto di primo soccorso e vecchio almeno quanto le malattie ed i traumi e nasce comunque in ambiente militare. Molti eserciti hanno tentato di ridurre la morbilità e la mortalità nei campi di battaglia ricorrendo proprio ai principi del primo soccorso. Sicuramente i più efficaci sono stati i Romani ai tempi dell'Imperatore Augusto (63 A.C.-14 D.C.) che svilupparono un servizio medico militare avanzato a supporto delle loro legioni. Queste figure venivano affiancate da barellieri che, con cavalli e carri, trasportavano i feriti dal campo di battaglia all'ospedale da campo. Questo servizio comprendeva un medico, un chirurgo, un ufficiale addetto all'igiene ed un'addetto ai bendaggi (capsarii). Ma già nell'antica Grecia il concetto di primo soccorso, effettuato da personale non sanitario era presente nelle culture.. Il termine di Primo Soccorso individua una serie di valutazioni ed interventi effettuati da testimoni o dalla vittima senza o con un minimo di attrezzature sanitarie (American Heart Association - AHA). La formazione sul Primo Soccorso dovrebbe essere universale: tutti possono imparare il Primo Soccorso e tutti lo dovrebbero. Obiettivo del Primo soccorso è quello di assicurare la sopravvivenza dell'infortunato ed evitare l'insorgenza di ulteriori danni. Il Primo Soccorso, viene effettuato sul luogo dell'evento, immediatamente dopo o anche durante il verificarsi di una situazione di emergenza. L'Autore Il dottor Sergio Rassu, Ha iniziato la propria attività lavorativa presso l'Istituto di Patologia Speciale Medica e Metodologia Clinica dell'Università degli Studi di Sassari, durante il periodo di specializzazione. Quindi per quasi venti anni ha lavorato presso il Pronto Soccorso del Presidio Ospedaliero della stessa città che, come unica struttura dedicata all'emergenza, è arrivata a registrare quasi accessi in un solo anno. Ha ricoperto progressivamente vari incarichi sino ad essere chiamato, dopo concorso, a ricoprire, dal Gennaio del , il ruolo di Direttore dell'Unità Operativa Complessa di Medicina e Chirurgia d'Accettazione e d'Urgenza del Presidio Ospedaliero di Ozieri (SS) appartenente all'ASLSassari. Attualmente è Direttore dell'Unità Operativa Compressa di Pronto Soccorso e Medicina d'Urgenza del Presidio Ospedaliero "SS Annunziata" di Sassari. Autore di oltre cento pubblicazioni scientifiche, di diverse opere monografiche, ha tradotto dall'inglese e dallo spagnolo diversi testi di medicina e curato una serie di trasmissioni televisive di divulgazione scientifica.

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Fausto Capucciati Tutto il pensiero al singolo TEP Edizioni

Fausto Capucciati Tutto il pensiero al singolo TEP Edizioni

Fausto Capucciati Tutto il pensiero al singolo TEP Edizioni Collana Joecondor.net 1-2 Traduzione: - Introduzione: Azzolino Chiappini Anno: 4 maggio I edizione Pagine: Indice + Introduzione + Codice ISBN: Copertina: cartoncino editoriale con risvolti. Stato: Ottimo stato. Non letto. Pari a nuovo. Peso del libro: gr. 600 Misure del libro: cm x cm La fotografia riproduce il libro. NOTA: Richiedete il catalogo per usufruire della promozione. Contenuto: (CulturaCattolica.it) "Tutto il pensiero al singolo" è il titolo dato da Fausto Capucciati alla sua Tesi di Dottorato alla Facoltà di Teologia di Lugano, oggi trasposta in libro. Questo titolo è stato preso da una mia Prolusione sulla falsariga del noto slogan di V. I. Lenin "Tutto il potere ai Soviet". Lascio al lettore di giudicare se il mio slogan sia leninista: certo lo è nel potere di pensare il potere. Nel passaggio da "potere" a "pensiero" è implicita una critica che svolgo da tempo, precisamente all'uso acritico invalso ovunque della parola "Potere" esclusivamente come sostantivo designante una sostanza, un oscuro e implicitamente violento ipokéimenon, e mai come il verbo "potere" designante una facoltà (ho particolarmente ma non esclusivamente di mira M. Foucault). In tedesco la distinzione è lessicalmente marcata: Macht e können. Il campo di estensione dei due usi una volta distinti è illimitato, fino a distinguere due civiltà. L'esclusività del primo uso è la paranoia persecutoria derivante dalla censura del secondo. Si provi, anche solo ad experimentum, ad applicare anche a "Dio" questa distinzione, per poi scoprirne risultati e beneficî: il primo è per "Dio" stesso, cioè per noi, non più pensato nella roboanza del Potere della sua muscolatura spirituale. Rammento inoltre che quella volta che Gesù è entrato in argomento, ha usato il verbo non il sostantivo, "senza me non potete": e se proseguissi lo farei con la mia esegesi "senza il mio pensiero non potete", e non "senza il mio Potere non potete". Ben noto è il detto, muscoloso ma illusorio (ci sono anche illusioni sanguinarie), "volere è potere": da parte mia sostengo che "pensare è potere" verbo modesto in significato e senso. La modestia è una virtù non una misura, così come la prudenza, come in "iurisprudentia", è una forma del sapere, non una inibizione volontaria. Nella nostra civiltà il pensiero esiste allo stato di debilitazione, la quale non si esime mai dal trovare formulazione anche come patologia. Non proseguirò ora, come farei in altra sede, a correlare, nella loro distinzione e inconfondibilità, patologia con delitto o peccato. Aggiungo alla iurisprudentia del Confiteor, che ordina quattro specie di peccato - di pensiero, di azione parlata, di azione non parlata, di omissione -, il peccato contro il pensiero perché è quello dal quale è più difficile la difesa, a partire dalla difficoltà del pensiero a individuarlo. E' il dolo imputabile del caso più grave di menzogna, quella sull'amore, la cui prima vittima è il bambino. (...). Prezzo: euro + spese di spedizione (euro 2,00 piego di libri ordinario, euro 4,00 raccomandata piego di libri). Si fanno spedizioni multiple e, si ricorda, che la merce viaggia a carico del destinatario. Richiedendo il catalogo nel formato excel hai le promozioni 4 x 3, 20 x 13. I più economici sono in omaggio. Per consultare il catalogo indicate il vostro indirizzo e-mail personale.

Afrodite, pochi mesi di vita e già tanta sofferenza....

Afrodite, pochi mesi di vita e già tanta sofferenza....

Canile Comunale di Velletri (Roma) - Associazione Veliterna Tutela del Cane Data e luogo cattura: - V.le Roma Afrodite, nome scelto perchè la più bella della cucciolata, ha 3 mesi x 3,5 kg di peso, futura taglia medio piccola kg; la mamma che è stata catturata insieme ai figlioletti ne pesa solo 9. A pochi giorni dall'ingresso in canile Afrodite è stata vittima di una terribile aggressione da parte dei fratelli, una cosa che raramente accade. Chiudere dei cani in una gabbia, che prima erano liberi, porta anche a questo.... Da una parte la mamma di soli 18 mesi che, a causa dell'età e dell'inesperienza, è tutto fuorchè una mamma capace di gestire ed educare quattro cuccioli; dall'altra lo stress, la paura di un ambiente nuovo, la lotta per le risorse, l'istinto di autoconservazione... tutto questo può portare a comportamenti etologicamente anomali. Molte persone pensano che far catturare i cani e mandarli in canile sia la panacea, pensano di averli "salvati", purtroppo non è così facile. Afrodite ha riportato lesioni all'orecchio sinistro, che resterà "sfrangiato", al collo e a buona parte dell'addome. E' stata ricoverata in prognosi riservata ma è sopravvissuta ed è rimasta in degenza per circa 20 giorni durante i quali, pur essendo così piccola, ha dovuto subire un intervento di asportazione della pelle necrotizzata. Qualche giorno fa è stata dimessa ma è ancora convalescente, ovviamente non era possibile riportarla in un box di canile, perciò al momento si trova in stallo presso l'abitazione di una volontaria. Sta sotto terapia antibiotica e ogni due giorni viene medicata e le viene cambiato il "maglioncino" di garza, affinchè le ferite cicatrizzino correttamente. Purtroppo Afrodite sente molto prurito, si gratta e si è già fatta saltare un punto, per questo le è stato applicato anche il collare elisabettiano. Tra dieci giorni avrà la visita di controllo e se tutto va bene le verranno tolti i punti. Afrodite appena entrata in canile aveva già ricevuto diverse richieste di adozione, ovviamente saltate dopo l'incidente. Per questa piccola creatura cerchiamo un'adozione come figlia unica, poichè è rimasta gravemente traumatizzata e ora se vede un cane, anche piccolo, si ritrae e gli mostra i dentini, non vuole assolutamente il contatto con altri cani. Con le persone è dolcissima, come si può vedere anche dalle foto, cerca le carezze, nasconde il muso tra le mani, ama stare in braccio ed essere coccolata, se viene lasciata sola piange. La affidiamo con la condizione che venga tenuta in casa, poichè in questo momento è molto delicata e deve stare in un ambiente caldo, asciutto e pulito per favorire la sua guarigione. Pur amando il contatto umano attualmente non è adatta a famiglie con bambini piccoli, perchè potrebbero causarle dolore toccando inavvertitamente le ferite. Afrodite è chippata, sverminata e "spulciata"; non è vaccinata e non sarà possibile vaccinarla finchè non sarà completamente guarita, pertanto cerchiamo adozione SOLO nel Lazio. Le spese veterinarie di Afrodite ammontano a euro, una cifra che, a seguito dei numerosi ricoveri dovuti alla gastroenterite di quest'estate, purtroppo non abbiamo. Se volete aiutarci potete fare una donazione, anche piccina, sul conto intestato a: ASSOCIAZIONE VELITERNA TUTELA DEL CANE - BANCA POPOLARE DEL LAZIO - I Per info dal lunedì al venerdì ore oppure via messaggio o mail orario no stop, ai seguenti contatti: Ufficio Adozioni: 06. Claudia: 338. Caterina: 333.

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