lotto, superstizione e 'a scarpetta dint 'o rrau'"
Visite guidate dicembre dicembre lotto, superstizione e a scarpetta dint â€~o rragÃ(TM) “aglio e fravaglie, fatture ca nun quaglie, corna, bicorna, cape â€~e alice e cape dâ€(TM)aglio†in una città come napoli, dove la vita si inventagiorno dopo giorno, dove i sogni la fanno da padrone, dove la fantasia del quotidiano galoppa su un bianco cavallo per interminabili prati, dove la tradizione è radicata come lâ€(TM)edera, non poteva on attecchire il gioco del lotto. la ritualità che accompagna le “fatidiche estrazioni dei cinque numeri, lâ€(TM)incantesimo della mano innocente del fanciullo bendato che li estrae dallâ€(TM)urna, le tradizioni, credenze, abitudini e divinazioni ad esso legate, sono inscindibili dal fascino che emana. ben circa quattro secoli sono passati da quel fatidico anno quando, a causa di una violenta carestia il vicerè marchese di astorga, per non gravare il popolo di ulteriori balzelli introdusse, nel vicereame la cosiddetta “bonafficiata “. da allora il gioco popolare andò man mano arricchendosi e colorandosi di credenze, superstizioni e personaggi goffi strettamente legati ai vari numeri ed alla famosa tombola natalizia. e fu così che nacque il libro dei numeri per intenderci, la cosìdetta smorfia di cui parleremo nel corso della nostra passeggiata illustrandone una del . parleremo dellâ€(TM)assistito, â€~o scartellato, a fattucchiera, do femmeniello banditore, dei famosi detti “ pazzo chi joca e pazzo chi nun joca†e “ aglio e fravaglie, fatture ca nun quaglie, corna, bicorna, cape â€~e alice e cape dâ€(TM)aglioâ€. ci soffermeremo sul significato dei numeri e dei sogni ad essi legati. percorreremo vicoli e meandri del centro storico dove un tempo erano ubicati angusti terranei in cui si praticavano jatture e sortilegi ad opera di pseudo-fattucchiere e streghe. vedremo il luogo preciso dove in quel lontano dì del il gioco del lotto prese forma e le botteghe dei bacolotti più antichi di napoli. ci soffermeremo nel fondaco dela strega conosciuto in tempi antichi con il nome “ â€~o funnac da ianara†personaggio al limite tra realtà e fantasia. una sorta di sibilla popolare il cui angusto terraneo, sporco e lercio era un andirivieni di giovani fanciulle in cerca di marito e che commissionavano al misterioso personaggio ogni sorta di sortilegio e pozione magica. al confine con il su indicato vicolo ce ne è un altro, altrettanto angusto un tempo conosciuto come â€~o vico do monaco rattuso dove dimorava â€~o monaco de cristallini, personaggio discutibile perché di monaco aveva solo la tonaca. inoltre sapete perché il numero 63 della smorfia ha un duplice significato? “ â€~a sposa e â€~o rraùâ€. ebbene, ve lo spiegheremo a conclusione del nostro percorso narrato, con una gustosa degustazione di ragù o per meglio dire, “â€~a scarpetta dint â€~o rraù†presso un tipico locale del centro storico di napoli. non ci resta quindi che darvi, con gli appuntamenti di sabato 17 dicembre contributo associativo: soci antarecs € 12 non soci €14 under appuntamento in piazza san domenico maggiore davanti pasticceria scaturchio rispettando di seguito gli orari indicati 1° turno ore ° turno ore durata ciascun tour 2 ore prenotazione obbligatoria entro e non oltre il 15 dicembre contattando i seguenti recapiti: cellulare whatsapp indicando il proprio nominativo, recapito di cellulare e numero di partecipanti. lâ€(TM)evento si svolgeraâ€(TM) con la presenza di minimo 15 partecipanti paganti. evento a cura dellâ€(TM)associazione culturale antarecs