I.M.I. di Littoria di Luigi Fattorini
Una delle esperienze di prigionia più dure a seguito dell’armistizio dell’8 settembre è stata senza dubbio quella degli I.M.I. (Internati Militari Italiani), ai quali Luigi Fattorini dedica questo suo saggio. All’indomani dell’armistizio, infatti, furono molti i militari italiani, ormai giudicati traditori dai tedeschi, che dovettero subire l’internamento in campi di concentramento nazisti, sopportando privazioni, percosse e umiliazioni. Nella maggior parte dei casi i deportati erano coloro che si erano rifiutati di aderire alla neonata Repubblica di Salò, prendendo quindi ufficialmente le distanze dal fascismo. Vero e proprio punto di forza di questo testo è la ricerca empirica che l’autore ha svolto, individuando gli ex I.M.I. presenti nel suo territorio d’origine (la provincia di Latina, anticamente Littoria) e somministrando loro un questionario a domande aperte. Dalle risposte ottenute dai cinque reduci sono scaturite verità senza dubbio interessanti e a volte inedite rispetto a quelle circostanze, soprattutto – e qui risiede, ancor di più, il valore del presente studio – dal punto di vista della società nella quale questi uomini hanno dovuto confrontarsi, prima come internati e poi come reduci.