Il proletariato non si è pentito - Autori Vari a cura di
Pagg.608, Edizione fotocopia a ¤ Un'opera di valore che entra nel merito del fenomeno del pentitismo e della dissociazione con un'analisi profonda e apre gli occhi sulla natura politica della scelta dei militanti che hanno compiuto questo passo. Articolato in tre parti, il libro affronta il tema del regime carcerario, delle torture fisiche e psicologiche che i comunisti hanno subito in carcere, individua il processo per cui il pentitismo è stato possibile a causa dei limiti interni del movimento rivoluzionario, si addentra nell'analisi più ampia per cui il regime repressivo e di controrivoluzione preventiva si è dotato di strumenti e metodi finalizzati non solo ad arginare il movimento rivoluzionario, ma a intaccare e sfaldare l'intero movimento di classe, operaio e proletario, attuando dinamiche che hanno colpito direttamente gli operai, i proletari, i comunisti. La curatrice ammette che quest'ultima parte non è assolutamente esaustiva nel libro, si tratta infatti di una serie di spunti analitici da arricchire con la pratica che ogni comunista ha vissuto e vive sul proprio territorio, nella propria pratica, nella lotta. Questo libro è un contributo indispensabile per affrontare con serietà lo studio dell'esperienza degli anni ‘70 in Italia, del movimento rivoluzionario che ha coinvolto migliaia di compagni, lavoratori, donne, studenti.