Storia del Partito comunista italiano, P. Spriano
Paolo Spriano Storia del Partito comunista italiano 6. La fine del fascismo. Dalla riscossa operaia alla lotta armata. 7. La Resistenza. Togliatti e il partito nuovo Parte prima l'Unità Einaudi Copertina flessibile illustrata, rilegatura editoriale, pagine 373 e 256, formato cm. 12X19,5. Stato di conservazione: ottimo come mostrano le fotografie La caduta del fascismo, in Italia spesso indicata come 25 luglio o semplicemente 25 luglio dalla data cui si svolsero i fatti, o anche ordine del giorno Grandi, fu l'avvenimento che diede inizio alla fine del fascismo in Italia. L'espressione fa riferimento ad una seduta del Gran Consiglio del Fascismo[1] durante la quale venne discusso come argomento presentato dal gerarca Dino Grandi[2], che prevedeva l'estromissione di Benito Mussolini dal governo del Regno d'Italia. Il re Vittorio Emanuele III di Savoia ordinò quindi l'arresto di Mussolini provocando la fine del ventennale regime fascista, affidando il governo al maresciallo d'Italia Pietro Badoglio. Il testo completo e l'originale dell'ordine del giorno Grandi furono pubblicati nel dalla rivista Epoca, grazie al ritrovamento dei documenti conservati da Nicola De Cesare, segretario personale di Mussolini nel . La Resistenza italiana, comunemente chiamata Resistenza, anche detta Resistenza partigiana o Secondo Risorgimento, fu l'insieme dei movimenti politici e militari che in Italia dopo l'armistizio di Cassibile si opposero al nazifascismo nell'ambito della guerra di liberazione italiana. Nella Resistenza vanno individuate le origini stesse della Repubblica Italiana: l'Assemblea Costituente fu in massima parte composta da esponenti dei partiti che avevano dato vita al CLN, i quali scrissero la Costituzione fondandola sulla sintesi tra le rispettive tradizioni politiche ed ispirandola ai princìpi della democrazia e dell'antifascismo. Spese di spedizione Euro 2 con posta "piego di libri", opportunamente protetto.