Scatola ottica
Nel poemetto intitolato Mondo Novo, il commediografo Carlo Goldoni descrive una "industriosa macchinetta che mostra all'occhio maraviglie tante" e che "in virtù degli ottici cristalli anche le mosche fa parer Cavalli". La macchinetta di cui parla Goldoni è la scatola ottica, che nel Settecento veniva chiamata Mondo Novo. Era una cassa di legno con piccoli oblò che consentivano di guardare al suo interno. La cassa aveva anche una fessura, attraverso cui erano introdotte immagini a stampa. Le stampe raffiguravano vedute di luoghi famosi, ritratti di uomini illustri, accadimenti storici o, anche, mostri, creature fantastiche e personaggi fiabeschi. Chi guardava dentro la scatola vedeva le immagini nitidamente perché esse erano retro-illuminate da candele. Dato che sugli oblò erano montate delle lenti, le immagini apparivano straordinariamente ingrandite provocando lo stupore degli spettatori. Il Mondo Novo è un "antenato" della scatola ottica qui proposta. Fabbricata artigianalmente nella seconda metà dell'Ottocento, essa consiste di un visore ad oblò con lente d'ingrandimento e di un apparato di sostegno per le immagini. La scatola ha due coperchi. Il primo innalza il visore, scoprendo l'apparato sottostante e permettendone il sollevamento. I due elementi si trovano così disposti parallelamente, uno di fronte all'altro. Qualsiasi immagine collocata sul sostegno appare dunque ingrandita a chi la osserva dall'oblò. Il secondo coperchio mette in funzione un cavalletto che serve a inclinare il congegno (allo scopo di facilitare la visione). La scatola è corredata d'immagini d'epoca, cioè di 10 cartoncini con fogli a stampa applicati e con alcune didascalie scritte a mano. Dimensioni: 8 cm. di altezza a coperchi chiusi (che diventano 42 cm. con entrambi i coperchi sollevati), 17 cm. di larghezza e 27 cm. di profondità. L'oblò ha 14 cm. di diametro. Il cartoncino più piccolo misura 10x6 cm. mentre quello più grande è di 16x10 cm. Se la scatola ottica viene spedita, al prezzo d'acquisto bisogna aggiungere 10 euro di spese postali (Pacco Ordinario + imballaggio), che salgono a 15 euro se è richiesto il servizio di pagamento in contrassegno. Il prezzo di vendita rimane invariato se la scatola è ritirata dall'acquirente a Varese, presso il venditore.