Diplomacy gioco di società vintage
Siamo nel e i sette giocatori rappresentano altrettante grandi Potenze europee: l'Inghilterra, la Francia, l'Italia, la Turchia, la Russia, la Germania e l'Austria. Il tabellone raffigura l'Europa divisa in regioni: 34 di esse includono una città. I giocatori, all'inizio, controllano 3 o 4 città ciascuno: le altre sono in stati neutrali come la Svezia, la Spagna, la Bulgaria. Il gioco è di una semplicità estrema. Le regole consentono di muovere a ogni turno le proprie armate di una regione. Gli ordini di movimento vengono scritti su foglietti e letti contemporaneamente; i combattimenti si risolvono senza ricorrere ai dadi. Chi porta le proprie armate a conquistare almeno 18 città vince la partita. Nessuno può vincere ricorrendo alla sola forza militare: occorre stringere alleanze, spartirsi zone d'influenza, ottenere l'appoggio di armate nemiche. Ma le mosse si risolvono in contemporanea, e le regole non costringono a mantenere la parola data. Di conseguenza, parecchi minuti tra un turno e l'altro sono lasciati alle trattative: esse possono avvenire in separata sede, tra alcuni soltanto dei giocatori. Menzogne, delazioni, voltafaccia e tradimenti sono all'ordine del giorno, anche se occorre non esagerare: bisogna pur sempre guadagnarsi la fiducia degli altri giocatori, magari per ingannarli, e mancando troppo spesso alla parola data ci si costruisce una pessima fama. Vendo euro 80 trattabili