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Posacenere in porcellana capodimonte

Posacenere in porcellana capodimonte

Posacenere in porcellana capodimonte squisita eleganza dell'impaginato, sottolineature in oro zecchino, finezza degli effetti pittorici, decorazioni policrome con amorini di uno splendido colore bianco e azzurro traslucido, grana finissima. Ne accresce la bellezza una vernice di copertura di straordinaria compattezza, che determina effetti di luce attenuata ed uniforme e toni cromatici delicatamente vellutati. Corredato da certificato di garanzia oltre che dall'inconfondibile marchio smaltato alla base. impreziosito da festoni, ghirigori, decorazioni floreali, teste mitologiche e foglie d'acanto Peso 815gr Altezza 10cm Lunghezza 25cm Profondità 15cm Posacenere 14x10cm Portasigarette altezza 6cm, profondità 5cm, lunghezza 10,5cm Le porcellane di Capodimonte vedono la luce per merito di un'illuminata iniziativa di Carlo III di Borbone (si adoperò per dotare la città di opere monumentali come il Teatro S. Carlo, la villa di Capodimonte, l'Albergo dei Poveri, amplio' la reggia, istititui' l' Accademia Ercolanese, la Biblioteca Nazionale, il Museo Archeologico e diede inizio agli scavi a Pompei ed Ercolano) il quale, sposando nel Maria Amalia Valpurga, nipote di Augusto il Forte, creatore della celebra fabbrica di porcellana di Meissen, matura l'idea di aprire nella capitale del suo regno un laboratorio per la produzione di manufatti di porcellana. Ciò significava collocarsi a fianco di alcune tra le più prestigiose Corti europee che fino ad allora erano in possesso di una propria manifattura di porcellane. L'edificio della fabbrica di porcellana è progettato e compiuto nel con l'intento di creare a Napoli l'equivalente della manifattura di Meissen, di cui alcuni pezzi arricchivano il corredo della consorte. Le terre più adatte all'impasto in porcellana provenienti dalla Calabria, da Fuscaldo e Porghelia, diedero ottimi risultati così che questa porcellana in pasta tenera risultò superiore a quelle utilizzate nelle più celebri manifatture francesi.

Maioliche e porcellane dal XVI sec - Cambi -

Maioliche e porcellane dal XVI sec - Cambi -

Asta: Cambi - Genova, 17 Dicembre Asta numero: 293 Titolo: Maioliche e porcellane dal XVI al XIX secolo Numero di pagine: 104 Dimensione: 27x21 cm circa Copertina: brossura Stato: nuovo Il catalogo e' dedicato, come da titolo, ad importanti maioliche e porcellane dal Cinquecento fino all'Ottocento. Sono presenti porcellane di Meissen, Ginori, Real Fabbrica di Carlo III, Geminiano Cozzi, Real Fabbrica Ferdinandea, e maioliche della bottega di Francesco Saverio Grue, Deruta, Montelupo, manifattura Casali e Callegari, solo per fare qualche esempio. Il catalogo e' riccamente illustrato a colori. Spese di spedizione: 2 euro per la spedizione ordinaria (non tracciata) oppure 4 euro per la spedizione raccomandata (tracciata). Libro libri arte maioliche porcellane antiche (ca_201)

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