Cronache del berlusconismo e due miliardi di salar
GIULIO CONTI e PIERMARIA DAVOLI CRONACHE DEL BERLUSCONISMO GIULIO CONTI È una caricatura del materialismo marxista quella che lo riduce a teoria che non saprebbe vedere il ruolo specifico dell'agire politico e ricondurrebbe la storia a mero calco delle determinanti economiche. Semmai, la specificità della scienza politica marxista è che essa sa collegare gli uomini e i tratti delle loro personalità alle tendenze oggettive che li afferrano. Si tratta allora di mostrare come in Italia la lotta delle classi e la lotta politica interna e internazionale abbiano creato delle circostanze e una situazione che hanno reso possibile a un imprenditore lombardo di occupare per vent'anni il centro della scena. È così possibile cogliere il tratto soggettivo del "berlusconismo", per collegarlo alle tendenze oggettive che lo hanno afferrato o di cui è divenuto espressione. Così come è possibile un'interpretazione storico-materialista anche dell'opposizione al "berlusconismo", a partire dai fraintendimenti della sua natura politica e sociale che hanno inchiodato per vent'anni nell'impotenza le varie incarnazioni elettorali dell'ex PCI. Edizioni LOTTA CONTINUA ANALISI Gennaio Copertina morbida con bandelle illustrata, rilegatura editoriale, pagine 511, formato cm. 15,5X21. Stato di conservazione: NUOVO e DUE MILIARDI DI SALARIATI LA NOSTRA CLASSE NEL MONDO PIERMARIA DAVOLI Due eventi statistici hanno marcato l'inizio del secondo decennio del nuovo secolo: la popolazione mondiale ha raggiunto i 7 miliardi e la quota di quella urbana ha superato il 50%. Mentre il Vecchio Mondo ha via via esaurito la spinta demografica, in esso è proseguita e poi si è di fatto conclusa l'urbanizzazione. Nel contempo altre regioni del mondo, Asia in testa, sono entrate in una trasformazione che ha ormai raggiunto tutta la faccia della Terra. Aumento della popolazione urbana vuol dire aumento delle classi sociali tipiche del capitalismo nella fase imperialistica.