Ultimo tempo (Bino Sanminiatelli) Rusconi 1° ediz.
Ultimo tempo - Diario Ottimo - leggeri segni d'uso margine sovracoperta. Rilegato con sovracoperta - pagine 343 - completo tagliando prezzo. Rusconi - Anno: ° Edizione Da quasi trent'anni Bino Sanminiatelli pubblica il suo diario, che, oltre ad essere un caso unico nel nostro panorama letterario, verrà quindi ad occupare il primo posto nella sua opera di scrittore. Al contrario di quel che accade di regola, il diario di Sanminiatelli non nasce in margine al suo lavoro narrativo o poetico, ma lo coinvolge, lo ingloba e ne è l'ideale e necessaria conclusione. Ciò è profondamente motivato nella sua vocazione di scrittore per almeno tre ordini di motivi. 1) Sanminiatelli ha avuto il curioso destino di essere tenuto a battesimo quasi contemporaneamente da Ferdinando Paolieri e da Dada; ma non poteva riconoscersi del tutto né nel naturalismo toscano né nell'avanguardia europea. Il suo raccontare non riusciva ad oggettivarsi sino in fondo per una sorta di ingombro dell'io; né l'esercizio letterario poteva esaurirsi nel giuoco inventivo per una sorta di ingombro del mondo e degli altri. Nella forma di diario che si è scelta, io e mondo si intrecciano e si compenetrano in un dialogo lucido e ininterrotto. 2) Laico inquieto, insofferente del finalismo di una fede ma incapace di sottrarsi all'avventura senza limiti del sentimento religioso, egli vive la propriasincerità come un surrogato totaledella verità. Il diario è la forma continuamente creativa della sua sincerità che incalza una verità irraggiungibile, o perduta. 3) La sua rappresentazione della realtà ha esaurito da tempo, nei racconti e nei disegni, il momento assertivo; e ha assunto nel diario una tonalità squisitamente moderna, che è l'interrogazione. II Sanminiatelli diarista è, per cosi dire, un narratore interrogativo. Se a questi motivi (dialogo serrato tra io e mondo; gusto della sincerità sollecitata sino alla provocazione e tenuta sotto controllo da un garbo aristocratico e civile; racconto, riflessione, memoria naturalmente piegati all'interrogazione della vita) si aggiunga la ricchezza privilegiata dell'esperienza umana e intellettuale propria del Sanminiatelli scrittore, viaggiatore, giornalista, homme de lettres, artista, raffinato e scanzonato uomo di mondo, agricoltore in uno degli angoli della terra di più profonda civiltà, non sarà difficile rendersi conto della qualità insolita di questo diario. Una straordinaria galleria di incontri, di cose viste, di occasioni. E al tempo stesso il romanzo dei grandi problemi, la fede, la morte, la memoria, la Natura, il tempo, la coscienza di sé, in un mondo che ogni giorno tumultuosamente proclama di rinnovarsi e si rinnova, ma dove «non c'è niente da mettere in ordine perché il mondo è l'ordine stesso ».