Hobsbawm - I rivoluzionari - Storia marxismo
E. J. Hobsbawm I rivoluzionari Einaudi Collana: Piccola Biblioteca Einaudi, 248 Seconda edizione: maggio Traduzione di Maria Grazia Boffito (per il testo) Traduzione di Carmine Donzelli (per l'appendice) Dimensioni 18x10,5 cm, brossura editoriale, 387 pagine. I comunisti; Gli anarchici; Il marxismo; Soldati e guerriglia; Ribelli e rivoluzione. Sono queste le parti di cui si compone questa raccolta di saggi, tutti incentrati sul tema della rivoluzione. In una prospettiva storica è analizzato il pensiero rivoluzionario comunista, anarchico, ma anche i movimenti del Sessantotto e la guerriglia vietnamita. I saggi che E. J. Hobsbawm ha raccolto in questo libro sono tutti centrati sul problema della rivoluzione, in una prospettiva storica, che tuttavia non esclude interventi su nodi e momenti vicini a noi, come il maggio . Tra gli argomenti in discussione, la storia del comunismo e dei partiti comunisti, soprattutto nel periodo dell'Internazionale; l'anarchia, le sue vicende e il suo attuale revival; i vari aspetti del dibattito internazionale e il marxismo che ha avuto inizio a partire dalla metà degli anni Cinquanta; la guerra di guerriglia e il ruolo dei militari nel mondo moderno, le città e le insurrezioni, il ruolo degli intellettuali nella lotta di classe. Inoltre per l'edizione italiana l'autore ha aggiunto un importante saggio su Gramsci e una nuova interpretazione del nazionalismo. «Lo scopo di questi saggi - scrive Hobsbawm - non è di fare aggiunte a una letteratura già cosí piena di polemiche e contropolemiche, di accuse e giustificazioni. Il loro fine è di contribuire al chiarimento e alla comprensione. Quali siano le idee di chi scrive sulle questioni controverse qui discusse, dovrebbe risultare chiaro. Sarebbe tuttavia un peccato se questi scritti interessassero soltanto coloro che le condividono». Ben tenuto, senza scritte, segni o strappi. Per qualsiasi dubbio, richiesta o informazione aggiuntiva non esitate a contattarmi. Nota bene I libri che pongo in vendita con trattativa tra privati sono di mia proprietà. Li ho collezionati, acquistati e mi sono stati regalati nel corso degli anni.