ASSOLUTAMENTE NO FACEBOOK ASSOLUTAMENTE NO FACEBOOK ADOZIONE DEL CUORE: DOLCE ARIEL, 2 ANNI E MEZZO, TAGLIA MEDIA CONTENUTA, UN INCROCIO LABRADOR MA MOLTO PIU’ PICCOLA, E’ STATA CATTURATA NEI BIDONI DELLA SPAZZATURA, ERA LA’ FERMA, IMMOBILE. ADESSO IN CANILE VIVE DA UN ANNO IN UN BOX DI 6 METRI PER 3, IN CUI VIVONO IN 8 CANI. NON E’ MAI USCITA DAL BOX. NON RIESCE NEPPURE A METTERE FUORI LA TESTA. DALLE GRATE DOPPIE VEDE SOLO UN ALTRO MURO. SALVIAMOLA. MASSIMA DIFFUSIONE ! - Prov. Palermo. ASSOLUTAMENTE NO FACEBOOK. Ariel l’abbiamo chiamata, come la dolce principessa del mare, approdata per sbaglio sulla terra. Lei è stata abbandonata, dimenticata. E’ stata catturata dentro i bidoni della spazzatura, era la’ ferma, immobile. Vi era stata gettata? O forse ci è entrata lei per la fame, per la disperazione? E’ stata vista come un rifiuto, immobile fra i rifiuti. Si è fatta prendere subito Ariel, non ha opposto resistenza, lei è buonissima e forse avrà pensato che certo non poteva esserci niente di peggio. Ma si sbagliava. Da 1 anno vive in canile in un box di solo cemento, sempre bagnato, in cui vivono in 8 cani, che misura circa 6 metri per 3. Del fuori i cani non vedono niente, solo un altro muro e le sbarre sono doppiate, in modo che loro non possono mettere fuori neppure la testa. Forse erano meglio i rifiuti e la fame. Perché anche qui la vasca di cemento che dovrebbe contenere il cibo è sempre vuota. E allora Ariel la usa come cuccia, ci si sdraia dentro, è lunga, qui può almeno sdraiarsi. E’ diventato il suo rifugio. Ariel è buonissima, un incrocio labrador ma molto più piccola, e dei labrador ha il carattere dolce e solare, non osiamo dire umano perché questa parola ci sembra stranamente priva di qualsiasi pregio in questo mondo. Lei va d’accordo sia con i maschi che con le femmine. Adesso Ariel ha 2 anni e mezzo, è giovanissima, ed è bella, tutta nocciola con il petto bianco. Ha occhi dolcissimi che colpiscono, sembrano parlare, sembrano chiedere dolcezza, amore. Forse, solo un po’ di pietà. Non è sterilizzata e non ha mai fatto dei cuccioli. E’ negativa alla leshmania ed è sana. Quando l’operatore entra da lei si fa accarezzare, ti lecca le mani, ti dà i baci. Anche all’inferno lei non smette di sperare. Ma solo noi possiamo essere la sua speranza. Volti che lei non conosce ma che ora l’hanno vista. Che forse si ricorderanno di lei. E’ stata spostata di box qualche mese fa e così abbiamo visto che sa andare al guinzaglio. Vi prego non permettiamo che continui a vivere qui, rinchiusa in una cella dove il mondo esterno è scomparso, senza uscirne mai. I suoi occhi sono ancora molto dolci, brillano ancora. Ridiamole i prati, la possibilità di camminare, di vedere il verde, una cuccia morbida e calda invece di una vasca di cemento, e una ciotola per la pappa sempre piena per lei. Ariel è una cagnolina che sembra parlare. Come la principessa del mare, a cui una strega aveva rubato la voce e che poteva esprimersi soltanto con gli occhi. Lei è dolcissima, sarà la nostra principessa. Che una nostra lacrima di pietà, di compassione, la salvi, ridonandole la vita e la libertà. FAREMO SALIRE ARIEL DA PALERMO CON UNA STAFFETTA. SCRIVETECI LASCIANDO UN VOSTRO TELEFONO, VI RICHIAMEREMO.
ASSOLUTAMENTE NO FACEBOOK. ASSOLUTAMENTE NO FACEBOOK. ADOZIONE DEL CUORE: DOLCE ARIEL, 2 ANNI E MEZZO, TAGLIA MEDIA CONTENUTA, UN INCROCIO LABRADOR MA MOLTO PIU’ PICCOLA, E’ STATA CATTURATA NEI BIDONI DELLA SPAZZATURA, ERA LA’ FERMA, IMMOBILE. ADESSO IN CANILE VIVE DA UN ANNO IN UN BOX DI 6 METRI PER 3, IN CUI VIVONO IN 8 CANI. NON E’ MAI USCITA DAL BOX. NON RIESCE NEPPURE A METTERE FUORI LA TESTA. DALLE GRATE DOPPIE VEDE SOLO UN ALTRO MURO. SALVIAMOLA. MASSIMA DIFFUSIONE ! - Prov. Palermo. ASSOLUTAMENTE NO FACEBOOK. Ariel l’abbiamo chiamata, come la dolce principessa del mare, approdata per sbaglio sulla terra. Lei è stata abbandonata, dimenticata. E’ stata catturata dentro i bidoni della spazzatura, era la’ ferma, immobile. Vi era stata gettata? O forse ci è entrata lei per la fame, per la disperazione? E’ stata vista come un rifiuto, immobile fra i rifiuti. Si è fatta prendere subito Ariel, non ha opposto resistenza, lei è buonissima e forse avrà pensato che certo non poteva esserci niente di peggio. Ma si sbagliava. Da 1 anno vive in canile in un box di solo cemento, sempre bagnato, in cui vivono in 8 cani, che misura circa 6 metri per 3. Del fuori i cani non vedono niente, solo un altro muro e le sbarre sono doppiate, in modo che loro non possono mettere fuori neppure la testa. Forse erano meglio i rifiuti e la fame. Perché anche qui la vasca di cemento che dovrebbe contenere il cibo è sempre vuota. E allora Ariel la usa come cuccia, ci si sdraia dentro, è lunga, qui può almeno sdraiarsi. E’ diventato il suo rifugio. Ariel è buonissima, un incrocio labrador ma molto più piccola, e dei labrador ha il carattere dolce e solare, non osiamo dire umano perché questa parola ci sembra stranamente priva di qualsiasi pregio in questo mondo. Lei va d’accordo sia con i maschi che con le femmine. Adesso Ariel ha 2 anni e mezzo, è giovanissima, ed è bella, tutta nocciola con il petto bianco. Ha occhi dolcissimi che colpiscono, sembrano parlare, sembrano chiedere dolcezza, amore. Forse, solo un po’ di pietà. Non è sterilizzata e non ha mai fatto dei cuccioli. E’ negativa alla leshmania ed è sana. Quando l’operatore entra da lei si fa accarezzare, ti lecca le mani, ti dà i baci. Anche all’inferno lei non smette di sperare. Ma solo noi possiamo essere la sua speranza. Volti che lei non conosce ma che ora l’hanno vista. Che forse si ricorderanno di lei. E’ stata spostata di box qualche mese fa e così abbiamo visto che sa andare al guinzaglio. Vi prego non permettiamo che continui a vivere qui, rinchiusa in una cella dove il mondo esterno è scomparso, senza uscirne mai. I suoi occhi sono ancora molto dolci, brillano ancora. Ridiamole i prati, la possibilità di camminare, di vedere il verde, una cuccia morbida e calda invece di una vasca di cemento, e una ciotola per la pappa sempre piena per lei. Ariel è una cagnolina che sembra parlare. Come la principessa del mare, a cui una strega aveva rubato la voce e che poteva esprimersi soltanto con gli occhi. Lei è dolcissima, sarà la nostra principessa. Che una nostra lacrima di pietà, di compassione, la salvi, ridonandole la vita e la libertà. FAREMO SALIRE ARIEL DA PALERMO CON UNA STAFFETTA. SCRIVETECI LASCIANDO UN VOSTRO TELEFONO, VI RICHIAMEREMO.
ADOZIONE DEL CUORE, URGENTE: POLPETTINA, 12 KG, 15 ANNI, E’ DIVENTATA COMPLETAMENTE CIECA. VIVE IN CANILE DA 14 ANNI. PRIMA USCIVA OGNI TANTO NEL PICCOLO SPAZIO ANTISTANTE IL SUO BOX, MA ORA CHE E’ CIECA NON ESCE PIU’ DALLA SUA GABBIA. CONTINUA A FARE AVANTI E INDIETRO ININTERROTTAMENTE NEL PICCOLO SPAZIO, VA A SBATTERE NELLE POCHE COSE CHE CI SONO, FA STRINGERE IL CUORE. POLPETTINA POTREBBE IMPARARE IL GUINZAGLIO, MA NESSUNO IN 14 ANNI L’HAI MAI PORTATA. SALVIAMOLA, NON LASCIAMOLA MORIRE QUI, COSI’, CIECA, DOPO 14 ANNI DI CANILE, MENTRE SBATTE FACENDO AVANTI E INDIETRO PER COMBATTERE L’ANSIA, IN POCHI METRI QUADRI DI CEMENTO. MASSIMA DIFFUSIONE ! - Molise. Adottabile nel Nord e Centro Italia. Ci sono adozioni che sono davvero del cuore. Una di queste è l’adozione di Polpettina. Una cagnolina che la vita, il bene, hanno dimenticato. E’ piccola Polpettina, pesa 12 kg e ora ha 15 anni. Sono 14 anni che vive in un canile del Molise, dimenticata. Prima, quando ci vedeva, usciva nel piccolo spazio antistante la gabbia. Nessuno in tutta la sua vita l’ha mai portata al guinzaglio. In 15 anni questa cagnolina non ha mai fatto una sola passeggiata. E negli ultimi anni, Polpettina è diventata completamente cieca. Adesso non esce più dalla gabbia, continua a fare avanti e indietro continuamente nel poco spazio sul cemento al chiuso, andando a sbattere dappertutto. Non si ferma mai, forse per vincere l’ansia, la solitudine, è disorientata. Vederla fa stringere il cuore. Fermiamo il suo terribile girotondo. Con una mano che la accarezzi, e la porti finalmente via. Polpettina è piccola, va d’accordo con tutti gli altri cani, è molto buona. Ma per un cane cieco vivere in canile è terribile. Perché loro sanno di esistere solo con le voci, i profumi, il tocco di carezze. Ma in canile non c’è nulla di tutto questo. Polpettina ora cammina solo nel piccolo box di cemento, avanti e indietro, su e giù, sbattendo il musetto dovunque. Fa una pena infinita. Polpettina si lascia accarezzare piano piano. Ha urgente bisogno di uscire da li dentro, o ci morirà. Questa vecchietta ora ha 15 anni e non avrà molto da vivere. Non lasciamola morire qui, cieca, dopo 14 anni di canile, in pochi metri quadri di cemento senza uscita. Portiamola a casa, in quella casa che forse lei ha sempre sognato. Mettiamola su un prato, che il profumo e il tocco dell’erba possano consolarla. Che le nostre voci e le nostre carezze, e le pappe buone, la facciano sentire di essere ancora viva. Polpettina è microcippata e sterilizzata. Compiamo un gesto di amore. Basterà una casa con un fazzoletto di verde dove lei possa uscire anche da sola. Poi, a poco a poco, la piccola potrà imparare ad andare al guinzaglio. Adesso Polpettina non esce più, nel poco spazio di cemento continua a muoversi e picchia la testina dovunque. Ha bisogno di spazio intorno, in cui potersi muovere senza sbattere. Meglio ancora con un altro cane, che le farà da guida e che lei seguirà serena. Facciamole vedere ancora il mondo, forse per la prima volta, tramite il suo cuore. E quando sarà con noi, a casa, per la prima volta serena e felice, i 14 anni di canile saranno per lei solo un ricordo, come un giorno solo, lunghissimo, ma cancellato da un unico, grande gesto di amore. PORTEREMO POLPETTINA AL CENTRO E NORD CON UNA STAFFETTA Mariagrazia (se non risponde lasciate SMS) LINK DI FACEBOOK: https://www.facebook.com//videos//?pnref=story
ADOZIONE DEL CUORE, URGENTE: LACRIMA E’ DEL , HA 13 ANNI, E’ IN CANILE DA 12 ANNI. VIVE DA 12 ANNI SEMPRE CHIUSA IN UN BOX DI CEMENTO DI 3 METRI PER 4, IN CUI VIVEVANO IN SEI CANI. DA QUI NON E’ MAI USCITA. DA QUANDO HA VISTO MORIRE NEL BOX DUE SUOI COMPAGNI, LACRIMA NON ESCE PIU’ DALLA CUCCIA, CERCA PROTEZIONE LI’ DENTRO. FORSE PENSA CHE NELLA CUCCIA LA MORTE NON RIUSCIRA’ A TROVARLA. IO SUOI OCCHI SONO TRISTI COME QUELLI DI UN PIERROT DIMENTICATO. SALVIAMO LACRIMA. MASSIMA DIFFUSIONE ! - Latina: adottabile nel Nord e Centro Italia. Lacrima è una cagnolina bellissima, un incrocio labrador dalmata, sembra una labrador con i colori del dalmata. E’ del , ora ha 13 anni, quasi 14. E’ entrata in canile nel , ci vive da 12 anni. Non è mai uscita da un box di cemento di 3 metri per 4, in cui vivevano in sei cani. Lacrima da 12 anni non esce da qui, non è mai uscita dal box, neanche una volta. Adesso nel box sono rimasti solo lei e Tree, 2 cani sono stati adottati, e altri due sono morti. Lacrima fino al , quando la volontaria è entrata in questo canile per la prima volta e l’ha vista, stava fuori dalla cuccia, veniva alle sbarre per salutare, scodinzolava. Ma poi ha visto morire nel suo box due suoi compagni e da allora Lacrima rimane sempre dentro la cuccia, sempre, non esce più. Secondo noi non ce la fa più, forse vuole morire. Quando la volontaria è arrivata nel , Lacrima aveva 9 anni, le veniva incontro speranzosa, le faceva le feste. Ma da quando i suoi compagni sono morti è diventata sempre più triste. La volontaria non la vedeva più, e credeva fosse morta. E invece lei era ancora viva, ma si nascondeva. Lacrima ora vive sempre dentro la cuccia. Lacrima ora è in uno stato di depressione, di grande tristezza. Ha 13 anni, è anziana e da 12 anni non esce da un box di cemento e ha visto morire lì due suoi compagni. Sembra sapere, avere capito, che questa sarà anche la sua fine. Forse nella cuccia si sente protetta, forse pensa che la morte lì non riuscirà a trovarla. O forse, aspetta solo di morire, dimenticata. Lacrima è sterilizzata, ed è dolcissima, se la volontaria entra nel suo box si fa ancora accarezzare. E’ buona con tutti i cani, sia maschi che femmine, e noi pensiamo, anche con i gatti. Lacrima non ce la fa più, ha bisogno di aiuto, di qualcuno che la porti via. Per non morire qui, nella solitudine, nella paura. Riscattiamo la sua vita. I suoi occhi sono disperati e tristissimi, come quelli di un pierrot dimenticato che sembra piangere. Eppure Lacrima è sempre molto dolce. Si è rifugiata nella cuccia, dove passa le sue giornate di nulla, in attesa della fine. Ha paura di uscire da quella cuccia, forse ha paura di morire anche lei qui, nel box. Solo 12 anni di sofferenza ha avuto, questa è stata la sua povera vita. Salviamola, portiamola via da qui. In una casa, Lacrima rinascerà. Capirà che non è finita, che la vita la aspettava. Non avrà più bisogno di nascondersi. Non avrà più paura di morire. Diamole una casa calda, una cuccia calda e morbida per lei, per la prima volta. E per la prima volta diamole pappe calde. E portiamola a profumare l’erba, a posarci le zampe. Per Lacrima quella prima passeggiata sarà un miracolo di gioia. Da 12 anni non vede più l’erba. Lacrima, sola, aspetta di morire. Portiamola alla vita invece, come per un miracolo. Allora se i suoi occhi sembreranno piangere sarà per la gioia del nostro amore, per una vita ritrovata. Non lasciamola morire dentro quella cuccia da qui non esce da più di un anno. Senza che nessuno abbia conosciuto la sua dolcezza. ACCETTIAMO ANCHE UNO STALLO. PORTEREMO LACRIMA DAPPERTUTO CON UNA STAFFETTA. Tina (LASCIATE UN SMS CON IL NOME DEL CANE E VERRETE RICHIAMATI)
RINNOVIAMO L’APPELLO PER POLPETTINA CIECA, PER LEI C’ERA UNA RICHIESTA, MA ALL’ULTIMO MINUTO E’ SFUMATA. AIUTIAMO QUESTA VECCHIETTA CIECA CHE CERTAMENTE NON PUO’ CONTINUARE A VIVERE NELLA GABBIA, SBATTE DAPPERTUTTO E FA UNA PIETA' INFINITA!! Aiutooooo!!!!!!! ADOZIONE DEL CUORE, URGENTE: POLPETTINA, 12 KG, 15 ANNI, E’ DIVENTATA COMPLETAMENTE CIECA. VIVE IN CANILE DA 14 ANNI. PRIMA USCIVA OGNI TANTO NEL PICCOLO SPAZIO ANTISTANTE IL SUO BOX, MA ORA CHE E’ CIECA NON ESCE PIU’ DALLA SUA GABBIA. CONTINUA A FARE AVANTI E INDIETRO ININTERROTTAMENTE NEL PICCOLO SPAZIO, VA A SBATTERE NELLE POCHE COSE CHE CI SONO, FA STRINGERE IL CUORE. POLPETTINA POTREBBE IMPARARE IL GUINZAGLIO, MA NESSUNO IN 14 ANNI L’HAI MAI PORTATA. SALVIAMOLA, NON LASCIAMOLA MORIRE QUI, COSI’, CIECA, DOPO 14 ANNI DI CANILE, MENTRE SBATTE FACENDO AVANTI E INDIETRO PER COMBATTERE L’ANSIA, IN POCHI METRI QUADRI DI CEMENTO. MASSIMA DIFFUSIONE ! - Molise. Adottabile nel Nord e Centro Italia. Ci sono adozioni che sono davvero del cuore. Una di queste è l’adozione di Polpettina. Una cagnolina che la vita, il bene, hanno dimenticato. E’ piccola Polpettina, pesa 12 kg e ora ha 15 anni. Sono 14 anni che vive in un canile del Molise, dimenticata. Prima, quando ci vedeva, usciva nel piccolo spazio antistante la gabbia. Nessuno in tutta la sua vita l’ha mai portata al guinzaglio. In 15 anni questa cagnolina non ha mai fatto una sola passeggiata. E negli ultimi anni, Polpettina è diventata completamente cieca. Adesso non esce più dalla gabbia, continua a fare avanti e indietro continuamente nel poco spazio sul cemento al chiuso, andando a sbattere dappertutto. Non si ferma mai, forse per vincere l’ansia, la solitudine, è disorientata. Vederla fa stringere il cuore. Fermiamo il suo terribile girotondo. Con una mano che la accarezzi, e la porti finalmente via. Polpettina è piccola, va d’accordo con tutti gli altri cani, è molto buona. Ma per un cane cieco vivere in canile è terribile. Perché loro sanno di esistere solo con le voci, i profumi, il tocco di carezze. Ma in canile non c’è nulla di tutto questo. Polpettina ora cammina solo nel piccolo box di cemento, avanti e indietro, su e giù, sbattendo il musetto dovunque. Fa una pena infinita. Polpettina si lascia accarezzare piano piano. Ha urgente bisogno di uscire da li dentro, o ci morirà. Questa vecchietta ora ha 15 anni e non avrà molto da vivere. Non lasciamola morire qui, cieca, dopo 14 anni di canile, in pochi metri quadri di cemento senza uscita. Portiamola a casa, in quella casa che forse lei ha sempre sognato. Mettiamola su un prato, che il profumo e il tocco dell’erba possano consolarla. Che le nostre voci e le nostre carezze, e le pappe buone, la facciano sentire di essere ancora viva. Polpettina è microcippata e sterilizzata. Compiamo un gesto di amore. Basterà una casa con un fazzoletto di verde dove lei possa uscire anche da sola. Poi, a poco a poco, la piccola potrà imparare ad andare al guinzaglio. Adesso Polpettina non esce più, nel poco spazio di cemento continua a muoversi e picchia la testina dovunque. Ha bisogno di spazio intorno, in cui potersi muovere senza sbattere. Meglio ancora con un altro cane, che le farà da guida e che lei seguirà serena. Facciamole vedere ancora il mondo, forse per la prima volta, tramite il suo cuore. E quando sarà con noi, a casa, per la prima volta serena e felice, i 14 anni di canile saranno per lei solo un ricordo, come un giorno solo, lunghissimo, ma cancellato da un unico, grande gesto di amore. PORTEREMO POLPETTINA AL CENTRO E NORD CON UNA STAFFETTA Mariagrazia (se non risponde lasciate SMS) LINK DI FACEBOOK: https://www.facebook.com//videos//?pnref=story
ADOZIONE DEL CUORE, URGENTE: PUPILLA, 12 KG, 14 ANNI, DA 14 ANNI VIVE CHIUSA IN UN BOX DI CEMENTO. NON NE E’ MAI USCITA, DA 14 ANNI NON POSA LE SUE ZAMPE SULL’ERBA. NEPPURE NELL’AREA DI SGAMBAMENTO LA FANNO ANDARE. I SUOI OCCHI SONO IMMENSI, E TRISTISSIMI. MA ANCORA VIVI. SALVIAMOLA, NON LASCIAMOLA MORIRE QUI. MASSIMA DIFFUSIONE ! - Campobasso-Molise – ADOTTABILE NORD E CENTRO ITALIA. Pupilla è una cagnolina molto anziana, ha all’incirca 14 anni. E’ piccola Pupilla, e sterilizzata, pesa circa 12 kg. Sappiamo poco di lei, è stata accalappiata quando era cucciola, era una randagina che girovagava in una campagna in cerca di cibo. Aveva anche degli altri compagni cuccioli di sventura che furono accalappiati con lei, poi adottati. Per il suo particolare pelo le volontarie la soprannominarono “colpi di sole” perché nel pelo aveva delle ciocche di colore più chiaro. Pupilla vive nel canile da 14 anni, lunghi, sempre lì, in quel box grigio di solo cemento, da cui non esce. E’ molto timida, vive solo in quello stretto corridoio di cemento, Pupilla non può andare neppure nell’area di sgambamento del canile. Da 14 anni Pupilla vive chiusa in box di cemento di circa 3m per 3m, da tutta la sua vita. Non è uscita mai. Per pupilla non la vita c’è, solo il nulla. Tutti i suoi 14 anni sono stati vissuti qui, insieme agli altri suoi compagni di cella. Lei è una cagnolina buona di indole, si nasconde sempre dietro gli altri suoi compagni di box, come in cerca di protezione. Quando ti avvicini Pupilla ti guarda diritto negli occhi, poi rimane ferma a farsi fare le coccole. Si mimetizza bene nella cuccia perché il suo pelo è scuro, ma i cuoi occhietti piccoli e imploranti ci fanno addolcire, implorano solo un briciolo di amore. Per lei il mondo è solo solitudine, e il grigio del cemento. E il freddo, il vuoto. Eppure nonostante l’età avanzata, il nulla di tutta la sua vita, i suoi occhi guardano diritto nei nostri, sono ancora vivi, intensi. Pupilla non sa cosa sperare, non conosce nulla. Ma nei suoi occhi noi leggiamo una muta domanda, che si espande, esce dal box più piccolo di una bara in cui vive da 14 anni, raggiunge le mura esterne del canile, viaggia fino alle città vicine, valica i monti. Attende una risposta. Gli occhi di Pupilla sono attenti, tristissimi. Sembrano aspettare un riscatto da una vita quasi inimmaginabile. Piccoli e scuri, vi si legge tutta la sofferenza subita, tutto il dolore di una vita non vissuta. Da 14 anni questa nonnina non vede un prato, non profuma l’erba, non ci posa le sue zampe; non esce da 9 metri quadri di cemento. Non ha mai visto una casa. Non ha mai visto un prato. Non conosce il mondo, non sa che esiste, che esistono lo spazio, i colori, gli alberi. La sua cuccia di assi di legno è tutto il suo mondo e l’unico suo rifugio. Pupilla è un’anima dolce, molto affabile con gli umani. E’ silenziosa, tenera, tende a rimettersi nella cuccia, ma se ti avvicini si fa fare le coccole e sembra felice. Pesa circa 12 kg, è sterilizzata e microcippata, non sarebbe difficile da gestire. Nel suo box ci sono altre nonnine, con cui va d’accordo, è buonissima con tutti. Vi chiediamo un gesto di pietà, di amore. E’ molto anziana, i suoi occhi sono tristissimi e disperati. Portiamola a casa. Basterà un piccolo giardino per riportare la vita a Pupilla. Il contatto con l’erba, le passeggiate, dopo 14 anni. Le buone pappe, una cuccia calda, i cespugli da odorare, forse un fiore. E i colori, che gioia sarà per lei rivedere i colori. I suoi occhi si spalancheranno per la gioia. A poco a poco questa piccola vecchietta imparerà anche ad andare al guinzaglio. Non facciamola morire qui, non vista, dimenticata da 14 anni, solo un’ombra scura che si muove poco, contro un muro di cemento. Regaliamole un giorno nel mondo. Un giorno di felicità. Per informazioni Mariagrazia PORTEREMO PUPILLA DAPPERTUTTO CON UNA STAFFETTA. Per info e adozione: Mariagrazia
AGGIORNAMENTI PUPILLA: NESSUNO HA CHIAMATO PER LEI, DA 14 ANNI VIVE CHIUSA IN UN BOX DI CEMENTO DA CUI NON ESCE MAI, NON E’ MAI USCITA DA QUESTO BOX DI CEMENTO. PUPILLA E’ DOLCISSIMA, I SUOI OCCHI SONO IMMENSI, SGRANATI. NON LASCIAMOLA MORIRE QUI. ABBIAMO PIETA’ DI LEI. SALVIAMOLA CON UN GRANDE GESTO DI AMORE. ADOZIONE DEL CUORE, URGENTE: PUPILLA, 12 KG, 14 ANNI, DA 14 ANNI VIVE CHIUSA IN UN BOX DI CEMENTO. NON NE E’ MAI USCITA, DA 14 ANNI NON POSA LE SUE ZAMPE SULL’ERBA. NEPPURE NELL’AREA DI SGAMBAMENTO LA FANNO ANDARE. I SUOI OCCHI SONO IMMENSI, E TRISTISSIMI. MA ANCORA VIVI. SALVIAMOLA, NON LASCIAMOLA MORIRE QUI. MASSIMA DIFFUSIONE ! - Campobasso-Molise – ADOTTABILE NORD E CENTRO ITALIA. Pupilla è una cagnolina molto anziana, ha all’incirca 14 anni. E’ piccola Pupilla, e sterilizzata, pesa circa 12 kg. Sappiamo poco di lei, è stata accalappiata quando era cucciola, era una randagina che girovagava in una campagna in cerca di cibo. Aveva anche degli altri compagni cuccioli di sventura che furono accalappiati con lei, poi adottati. Per il suo particolare pelo le volontarie la soprannominarono “colpi di sole” perché nel pelo aveva delle ciocche di colore più chiaro. Pupilla vive nel canile da 14 anni, lunghi, sempre li, in quel box grigio di solo cemento, da cui non esce. E’ molto timida, vive solo in quello stretto corridoio di cemento, Pupilla non può andare neppure nell’area di sgambamento del canile. Da 14 anni Pupilla vive chiusa in box di cemento di circa 3m per 3m, da tutta la sua vita. Non è uscita mai. Per pupilla non la vita c’è, solo il nulla. Tutti i suoi 14 anni sono stati vissuti qui, insieme agli altri suoi compagni di cella. Lei è una cagnolina buona di indole, si nasconde sempre dietro gli altri suoi compagni di box, come in cerca di protezione. Quando ti avvicini Pupilla ti guarda diritto negli occhi, poi rimane ferma a farsi fare le coccole. Si mimetizza bene nella cuccia perché il suo pelo è scuro, ma i cuoi occhietti piccoli e imploranti ci fanno addolcire, implorano solo un briciolo di amore. Per lei il mondo è solo solitudine, e il grigio del cemento. E il freddo, il vuoto. Eppure nonostante l’età avanzata, il nulla di tutta la sua vita, i suoi occhi guardano diritto nei nostri, sono ancora vivi, intensi. Pupilla non sa cosa sperare, non conosce nulla. Ma nei suoi occhi noi leggiamo una muta domanda, che si espande, esce dal box più piccolo di una bara in cui vive da 14 anni, raggiunge le mura esterne del canile, viaggia fino alle città vicine, valica i monti. Attende una risposta. Gli occhi di Pupilla sono attenti, tristissimi. Sembrano aspettare un riscatto da una vita quasi inimmaginabile. Piccoli e scuri, vi si legge tutta la sofferenza subita, tutto il dolore di una vita non vissuta. Da 14 anni questa nonnina non vede un prato, non profuma l’erba, non ci posa le sue zampe; non esce da 9 metri quadri di cemento. Non ha mai visto una casa. Non ha mai visto un prato. Non conosce il mondo, non sa che esiste, che esistono lo spazio, i colori, gli alberi. La sua cuccia di assi di legno è tutto il suo mondo e l’unico suo rifugio. Pupilla è un’anima dolce, molto affabile con gli umani. E’ silenziosa, tenera, tende a rimettersi nella cuccia, ma se ti avvicini si fa fare le coccole e sembra felice. Pesa circa 12 kg, è sterilizzata e microcippata, non sarebbe difficile da gestire. Nel suo box ci sono altre nonnine, con cui va d’accordo, è buonissima con tutti. Vi chiediamo un gesto di pietà, di amore. E’ molto anziana, i suoi occhi sono tristissimi e disperati. Portiamola a casa. Basterà un piccolo giardino per riportare la vita a Pupilla. Il contatto con l’erba, le passeggiate, dopo 14 anni. Le buone pappe, una cuccia calda, i cespugli da odorare, forse un fiore. E i colori, che gioia sarà per lei rivedere i colori. I suoi occhi si spalancheranno per la gioia. A poco a poco questa piccola vecchietta imparerà anche ad andare al guinzaglio. Non facciamola morire qui, non vista, dimenticata da 14 anni, solo un’ombra scura che si muove poco, contro un muro di cemento. Regaliamole un giorno nel mondo. Un giorno di felicità. PORTEREMO PUPILLA DAPPERTUTTO CON UNA STAFFETTA. Per info e adozione: Mariagrazia
ADOZIONE DEL CUORE, URGENTE: GRETA, ANNI, SPAURITA, DA 10 ANNI VIVE CHIUSA IN UN BOX DI CEMENTO DI UN CANILE DEL MOLISE. IL BOX SI APRE SU DI UN CORRIDOIO DI CEMENTO E 1 VOLTA AL GIORNO LE APRONO LA GABBIA E LEI PUO’ FARE POCHI PASSI NELLO STRETTO CORRIDOIO DI CEMENTO. QUESTA E’ LA VITA DI GRETA DA 10 ANNI. DA 10 ANNI NON POSA LE ZAMPE SULL’ERBA. LEI, BIANCA, DAL VISETTO SMUNTO, DAVANTI ALLE FOTO CI GUARDA SPAURITA, CON GLI OCCHIONI SPALANCATI COME A CHIEDERCI, NON MI FARAI DEL MALE VERO? E’ STERILIZZATA, CHIPPATA E VACCINATA, DI TAGLIA MEDIO CONTENUTA. QUESTO E’ IL SUO PRIMO APPELLO. IL PRIMO, PER UN’ESISTENZA DIMENTICATA. MASSIMA DIFFUSIONE ! - Campobasso-Molise – ADOTTABILE NORD E CENTRO ITALIA. Nonna Greta è timidissima, dal visetto smunto. Ha anni e sono 10 anni che vive chiusa in canile, senza contatti con nessuno. Il suo box è piccolo, poco più di una gabbia di solo cemento, e lei ci vive da 10 anni. Per lei mai una passeggiata, mai un’uscita, infatti non sa andare al guinzaglio, non lo conosce. Però adagio si fa accarezzare, anche se ci guarda con gli occhioni timidi spalancati. Nemmeno alle carezze è abituata. Il suo box si apre su di uno stretto corridoio di cemento e 1 volta al giorno aprono la sua gabbia e lei può fare pochi passi in questo corridoio, sempre di cemento. Questa è la sua vita, da 10 anni. E’ bianca, sarebbe stata bella, poteva essere bella. Forse, in un'altra vita. Aveva un fratello che hanno dovuto addormentare anni fa, per un problema grave ai polmoni, si chiamava Tulipano. Greta è sempre stata nel box con il fratello e altri cani, ma loro due erano sempre vicini. Ha sofferto molto la sua perdita, si è trovata completamente sola. Sembra avere forse una dermatite, ma in canile non ci sono né visite veterinarie né cure. Sarebbero cure molto semplici ma in canile non ci sono. Il suo visetto è smunto, tristissimo. Davanti a queste foto ci guardava con gli occhi spalancati, come a chiederci rassicurazioni che non le avremmo fatto del male. Guarda sempre così le volontarie, con gli occhioni scuri liquidi e tristi, spalancati sul nulla. All’inizio aveva solo tanta paura. Poi a poco a poco ha capito che noi volontarie non volevamo farle del male, e pochi giorni fa si è messa in posa per le foto. Forse ha capito che questa è la sua prima e ultima possibilità. Ti guarda come se avesse subito chissà che cosa. I rumore forti, la solitudine e la chiusura del canile, per 10 anni. Greta è molto schiva e molto timida. Quando l’accarezziamo è come se con lo sguardo volesse chiederci “Mi posso fidare di te, vero? Se mi accarezzi poi non mi fai niente di male vero? “ Greta è piccina, pesa solo 15 kg. E’ sterilizzata, vaccinata e chippata. Questo è il suo primo appello. La voce di chi non ha mai avuto voce. Prima che sia troppo tardi. Greta va d’accordo con tutti i cani, è buonissima, si fa accarezzare dalle volontarie ma è timidissima, ha paura, è stata privata di ogni contatto con il mondo, di ogni contatto umano. Greta poggia il suo musetto sulla grata quando ti vede arrivare, ma non sa cosa aspettare. Niente. Lei i prati, l’erba, non li ricorda più. Vorremmo dare a Greta la gioia di correre ancora su un prato, di rotolarsi una volta sull’erba. Di essere libera. Di mangiare pappe buone, di avere una cuccia morbida, di avere una voce gentile che le parli ogni giorno. Allora il suo musetto bianco non sarà più smunto, i suoi occhi non saranno più così tristi, ogni giorno, spalancati in una muta domanda di paura e di dolore. Avrà un’espressione stupita prima, incredula, poi sorpresa e poi, felice. Basterà un piccolo giardino, e il cuore di chi vorrà adottarla e salvare la sua vita. Nonna Greta fa tenerezza, aspetta col musetto appoggiato sulle grate della sua gabbia una chiamata, una voce per lei che la riporti a sperare. Perché questo suo primo appello dopo 10 anni non sia inutile, per portare un sorriso sul suo musetto stanco. Prima che sia troppo tardi portiamo Greta alla vita. ACCETTIAMO ANCHE UNO STALLO. Per info e adozione: Mariagrazia