GRATEFUL DEAD - SO MANYROADS (CD - BOX SETS - GDCD The long-awaited retrospectiveof the Grateful Deadâ€(TM)s unparalleled 30-year carrer Features all previouslyunreleased music 60 page color book Rare never-before-publishedphotos Deluxe archival clothboundpackaging Track listing Disc one "Can't Come Down" (Grateful Dead) â€" 2:59 "Caution (Do Not Stop On Tracks)" (Grateful Dead) â€" 3:12 (tracks 1â€"2 studio recordings) Autumn Sessions "You Don't Have to Ask" (Grateful Dead) â€" 3:55 Fillmore Auditorium, San Francisco, California "On The Road Again" (Traditional, arranged by the Grateful Dead) - 2:49 Los Angeles, California, "Cream Puff War" (Jerry Garcia) - 5:37 Fillmore Auditorium, San Francisco, [c] "I Know You Rider" (Traditional, arranged by the Grateful Dead) - 4:15 Avalon Ballroom, San Francisco, "The Same Thing" (Willie Dixon) - Winterland Arena, San Francisco, "Dark Star" > "China Cat Sunflower" > "The Eleven" (Grateful Dead/Hunter) â€" Carousel Ballroom, San Francisco, "Clementine" (Lesh/Hunter) - 7:48 Crystal Ballroom, Portland, Oregon "Mason's Children" (Garcia/Lesh/Weir/Hunter) â€" 4:08 (studio recording) outtake from Workingman's Dead February "To Lay Me Down" (Garcia/Hunter) â€" 4:00 (studio recording) outtake from American Beauty Summer Disc two "That's It For The Other One" (Grateful Dead) â€" Fillmore West, San Francisco, "Beautiful Jam" (Grateful Dead) - 4:33 Capitol Theatre, Port Chester, New York "Chinatown Shuffle" (Ron McKernan) - 3:00 Civic Hall, Rotterdam, The Netherlands "Sing Me Back Home" (Merle Haggard) - County Fairgrounds, Veneta, Oregon "Watkins Glen Soundcheck Jam" (Grateful Dead) - Grand Prix Race Course, Watkins Glen, New York "Dark Star Jam" (Grateful Dead) - 8:28 > Spanish Jam (Grateful Dead) - 4:10 > U.S. Blues (Garcia/Hunter) - 6:50 Jai Alai Fronton, Miami, Florida Disc three "Eyes of the World" (Garcia/Hunter) â€" Winterland Arena, San Francisco, [a] "The Wheel" (Garcia/Hunter) - Auditorium Theater, Chicago, Illinois "Stella Blue" (Garcia/Hunter) â€" Rupp Arena, Lexington, Kentucky "Estimated Prophet" (Barlow/Weir) â€" Red Rocks Amphitheatre, Morrison, Colorado "The Music Never Stopped" (Barlow/Weir) â€" 7:24 Warfield Theatre, San Francisco, "Shakedown Street" (Garcia/Hunter) â€" San Francisco Civic Auditorium, San Francisco Disc four "Cassidy" (Weir/Barlow) â€" 5:56 Meadowlands Arena, East Rutherford, New Jersey "Hey Pocky Way" (Modeliste/Neville/Nocentelli/Porter) â€" 6:00 Greensboro Coliseum, Greensboro, North Carolina "Believe It Or Not" (Garcia/Hunter) â€" 5:09 (studio recording) outtake from Built to Last "Playing In The Band" (Hart/Hunter/Weir) - Laguna Seca, Monterey, California "Gentlemen, Start Your Engines" (Barlow/Mydland) â€" 4:48 (studio recording) outtake from Built to Last "Death Don't Have No Mercy" (Davis) â€" 6:39 Shoreline Amphitheatre, Mountain View, California "Scarlet Begonias" (Garcia/Hunter) > "Fire on the Mountain" (Hart/Hunter) â€" Copps Coliseum, Hamilton, Ontario "Bird Song" (Garcia/Hunter) - Nassau Coliseum, Uniondale, New York "Jam Out Of Terrapin" (Grateful Dead) â€" 5:20 Richfield Coliseum, Richfield Township, Summit County, Ohio Disc five "Terrapin Station" (Garcia/Hunter) â€" Madison Square Garden, New York City "Jam Out Of Foolish Heart" (Grateful Dead) â€" 8:57 Madison Square Garden, New York "Way To Go Home" (Bralove/Hunter/Welnick) â€" 6:24 The Palace, Auburn Hills, Michigan "Liberty" (Garcia/Hunter) â€" 5:56 The Omni, Atlanta, Georgia "Lazy River Road" (Garcia/Hunter) â€" 6:56 "Eternity" (Dixon/Wasserman/Weir) â€" 7:35 (tracks 5â€"6 studio recordings) rehearsals for unfinished fourteenth studio album "Jam into Days Between" (Grateful Dead) â€" 7:04 (studio recording) rehearsals for unfinished fourteenth studio album "Days Between" (Garcia/Hunter) - (studio recording) rehearsals for unfinished fourteenth studio album "Whiskey in the Jar" (Traditional, arranged by Grateful Dead) - 5:18 (studio recording) rehearsals for unfinished fourteenth studio album "So Many Roads" (Garcia/Hunter) â€" 9:24 Soldier Field, Chicago
GALASSIA Fantascienza ALFRED E. VAN VOGT GLI SCHIAVI DEL NON - A (The pawns of Null-A) Traduttrice Lucia Morelli LA TRIBUNA EDITRICE A cura di Roberta Rambelli N° 42 - 1 GIUGNO Copertina morbida., pagine 222, formato cm. 12,5X18,5 Stato di conservazione ottimo come da immagini Alfred Elton van Vogt (Winnipeg, 26 aprile - Los Angeles, 26 gennaio ) è stato uno scrittore statunitense di fantascienza. Figlio di un ammiraglio olandese, nasce in Canada dove vive fino all'inizio degli anni quaranta, quando si trasferisce a Los Angeles prendendo la cittadinanza statunitense. Nonostante la sua accanita lettura di riviste di fantascienza, ed in particolare di Amazing Stories, Van Vogt si avvicina (nel ) all'attività di scrittore con racconti d'avventura e d'amore che vengono regolarmente pubblicati, sotto pseudonimi, su True Story. Realizza inoltre drammi radiofonici, e solo nel debutta nel mondo della fantascienza con "Black Destroyer", apparso sul numero di luglio di Astounding Science-Fiction, racconto che ebbe un tale immediato e notevole successo da convincere l'autore a proseguire in tale genere. La pubblicazione di questo racconto viene considerata l'inzio della Età d'oro della fantascienza, della quale Van Vogt fu uno degli autori più rappresentativi. Nel Black Destroyer, insieme ad altri 3 racconti ("War of Nerves" (), "Discord in Scarlet" () ed "M 33 in Andromeda" (), andrà a formare il famoso romanzo "The Voyage of the Space Beagle", noto in Italia con il titolo Crociera nell'infinito, una delle serie più acclamate della fantascienza dell'età d'oro che, con la sua crociera verso l'ignoto, avente per oggetto l'esplorazione di pianeti e galassie lontanissime, è ispirato alla famosa relazione Viaggio di un naturalista intorno al mondo che il naturalista Charles Darwin pubblicò al ritorno del suo viaggio intorno al mondo a bordo della nave Beagle. Su Astounding van Vogt continua a pubblicare per anni. Anche Slan, il suo romanzo più celebre, esce sulla stessa rivista nel , scritto di notte mentre lavora allo United States Department of Defense. Slan rappresenta un notevole arricchimento per la fantascienza di quegli anni, ed introduce un elemento, quello dei superuomini, che costituirà un importante filo conduttore per molte altre opere di Van Vogt. Dal decide di dedicarsi alla fantascienza a tempo pieno. Si dimette dallo U.S. Department of Defense ed inizia così, con "The Seesaw", uno dei suoi cicli di maggior successo, quello dei fabbricanti di armi (The Weapon Shops of Isher, ). Nel legge, apprezzandola, Science and Sanity: an Introduction to Non-Aristotelian Systems and General Semantics dell'ingegnere polacco Alfred Korzybski. L'idea di una logica Non-aristotelica lo porta ad iniziare il ciclo del "Non-A" (), considerato unanimemente come il suo capolavoro. Nel legge su Astounding l'articolo Dianetics: the Modern Science of Mental Health di L. Ron Hubbard (altro importante scrittore di fantascienza di quegli anni). Van Vogt viene così a conoscenza di un metodo che promette di migliorare le facoltà mentali. Affascinato dall'idea comincia a prendere contatti con Hubbard, e negli anni successivi, a lavorare intensamente per la sua organizzazione. Il notevole interesse per le teorie di Korzybski ed Hubbard lo porta ad allontanarsi dalla fantascienza ed a impiegare ingenti risorse (fisiche ed economiche) in tali dottrine. In questi anni meno produttivi dal punto di vista letterario escono per lo più adattamenti di suoi racconti scritti in precedenza, tra i quali bisogna almeno ricordare I ribelli dei 50 soli (The Mixed Men, ), L'impero dell'atomo (Empire of the Atom, ), ispirato alle vicende e alla caduta dell'Impero Romano, The Beast () e soprattutto La guerra contro i Rull (The War Against the Rull, ), da molti considerato come il miglior romanzo d'avventura spaziale di Van Vogt, ma anche il meno unitario. Van Vogt riprende a scrivere solo nel , soprattutto dietro l'interessamento e gli inviti di Frederik Pohl (allora direttore di Galaxy), non riuscendo però più a raggiungere il medesimo livello qualitativo degli anni precedenti. Le storie di questo secondo periodo nascono, quasi tutte, direttamente come romanzi omogenei; dimostrano pertanto una maggiore coesione nello stile e nella trattazione tematica rispetto a quelle precedenti, ma allo stesso tempo risultano meno adeguate a tenere il passo con l'evoluzione della fantascienza, che è ormai molto diversa da quella degli anni quaranta. L'autore sembra ormai faticare a ritrovare la creatività e il guizzo geniale dei suoi romanzi giovanili e le sue ultime opere vengono accolte con commenti non molto positivi da parte della critica e dei lettori. Di questo periodo degno di nota è dunque soltanto The Silkie ().