Galileo Galilei "LA PROSA"
Galileo Galilei "LA PROSA" Firenze, Sansoni, cm, pag. XVIII-XXIV-551, tela editoriale blu con titolo e ornamento dorati al piatto e al dorso, custodia in cartoncino. A cura di I. Del Lungo e A. Favearo; nuova introduzione di Cesare Luporini. Dopo l'introduzione di Luporini viene riproposto con titolo "La prosa di Galileo per saggi criticamente disposti ad uso scolastico e di cultura" l'edizione originale Sansoni del .[[La prosa scientifica, genere letterario che ha avuto come fondatore e massimo esponente Galileo Galilei, si fondò sulla base della trattatistica umanistica-rinascimentale. Il trattato comporta l'esposizione dei dati acquisiti ed interpretati secondo criteri assoluti che vengono trasmessi ma non creano conoscenza. La trattatistica si proponeva di affrontare e dare spiegazioni in diversi campi: quello politico, quello storico, quello giuridico e quello scientifico, e proprio di questa trattazione scientifica Galileo Galilei propone una radicale innovazione delle forme. La creazione della prosa scientifica mobilita contemporaneamente le facoltà della creazione letteraria e quelle della conoscenza sistematica e concettuale del mondo: un nuovo metodo di esposizione che ha il fine di persuadere emotivamente gli altri uomini, oltre che convincerli con la forza del ragionamento, costringendoli progressivamente con la forza a una presa di posizione attiva. L'impostazione dialettica della nuova scienza fonda la veridicità delle sue affermazioni sul confronto tra ipotesi e dati sperimentali, sul confronto e sullo scontro di ipotesi provvisorie. Galileo Galilei intende comunicare con persone colte ed attente al progresso della conoscenza, ma non con specialisti; sceglie per questo il volgare, abbandonando il latino filosofico-scientifico allora ancora predominante nelle università e nella comunità scientifica internazionale, mostrandosi così di rivolgersi ad un pubblico più vasto di quello degli accademici e degli studiosi.(dal web)]] ASTENERSI PERDITEMPO