trullo da ristrutturare - rif. tru1 VIRGILIO CASA propone in vendita "Il TRULLO INCANTATO" Un meraviglioso Complesso di trulli (8 coni + lamie) da restaurare. Planando sotto un cielo sereno, il vento attraversa senza sforzo le ondulate distese di ulivi centenari, per portare al maestoso mare il racconto di una terra antica. Ci troviamo tra Ostuni e San Michele Salentino, in un triangolo di fertile terra rossa bagnata dal mare, fra Bari, Brindisi e Taranto a circa 15 minuti dalla costa ed in posizione baricentrica fra le principali mete turistiche dell'Alto Salento. Chi vi giunge per la prima volta rimarrà incantato dalla visione della campagna, disseminata da graziose casine bianche che spuntano fra vigneti e uliveti con i loro coni di pietra evocanti paesaggi da fiaba. Il trullo "incantato" è un eccellente esempio di trullo con 8 coni adagiati su un meraviglioso gioco di archi. POSIZIONE GEOGRAFICA: Posta a pochi km dalla costa, in zona collinare, a metà strada tra le città Francavilla Fontana e Ostuni, e a 38 km da Brindisi. la proprietà gode di piena privacy, ed allo stesso tempo si trova in un contesto non isolato. L'accesso alla superstrada è a soli 15 km, mentre gli aeroporti di riferimento sono quelli di Brindisi (35 km) e di Bari (85 km). Stato e finiture: Il Trullo incantato è in ottime condizioni strutturali, comunque da restaurare, dispone dei pavimenti originali (chianche) sia interni che esterni (ampio piazzale). Spazi esterni: La proprietà è posta su un terreno di mq. con uliveti secolari nel quale è possibile realizzare un’eventuale piscina. Descrizione della proprietà: L'ingresso immette nel soggiorno composto da due ambienti coperti a cupola e collegati fra loro da un ampio arco. Sulla destra si trova la zona pranzo con la cucina ed un meraviglioso camino, Sulla sinistra, all'interno di imponente arco, si sviluppa la zona notte composta da due camere, Attraverso la tipica scala esterna si può accedere al terrazzo dal quale si può godere del panorama grande parco degli ulivi secolari. Un po' di storia... Le origini del trullo si perdono nella notte dei tempi portando alla memoria architetture arcaiche indoeuropee. Al forte simbolismo magico e cosmico legato al trullo, confermato dai segni pagani e cristiani spesso dipinti sull'esterno dei coni, si contrappone un'altrettanto affascinante origine, più semplice e pratica, nata dalla necessità dei contadini di liberare i terreni da coltivare dalle bianche pietre calcaree abbondanti nel territorio carsico pugliese. Con il passare del tempo e con il progressivo oblio delle origini ancestrali e simboliche del trullo, legate alla forma circolare, la pianta divenne quadrata, più funzionale. L'affinamento della tecnica costruttiva della volta porterà verso una volta priva di spinta permettendo la realizzazione di splendide architetture con cupole poggiate su quattro archi. Tipo di bene: Casa bi/trifamiliare Superficie: 180 m²
P.A. Quarantotti Gambini Lâ€(TM)onda dellâ€(TM)incrociatore Mondadori Oscar Settimanali n. ° Miglio Traduzione: - Introduzione: - Anno: 16 agosto I edizione Pagine: 261 + Opere dellâ€(TM)Autore in Collana Codice ISBN: - Copertina: cartoncino editoriale illustrato. Stato: Buono stato. Molto buono. Non letto. Peso del libro: gr. 210 Misure del libro: cm x cm La fotografia riproduce il libro. NOTA: Richiedete il catalogo per usufruire della promozione. NOTA: Dello stesso Autore è disponibile anche un altro Titolo. Guarda la foto in allegato. Contenuto: Lâ€(TM)onda dellâ€(TM)incrociatore è un romanzo di Antonio Quarantotti Gambini, vincitore del premio Bagutta ; il libro porta un titolo che fu suggerito allâ€(TM)autore dallâ€(TM)amico poeta Umberto Saba, anchâ€(TM)egli veneto-giuliano, in una lettera del 12 settembre . «Guarda come apre e chiude bene la strana giornata nella quale si svolgono tanti fatti curiosi, nella realtà e nel ricordo». Sollevando onde altissime, entrano nel porto di Trieste, al mattino di un giorno di festa nazionale, tre grandi incrociatori che hanno sbarcato il «Duca» Amedeo di Savoia Aosta, per la celebrazione delle sue vittorie nella campagna dâ€(TM)Africa, e ne riescono alla sera. Ario, il protagonista, ripercorre nellâ€(TM)arco della giornata, che si apre con gli squilli della fanfara e si chiude tragicamente, gli episodi salienti della sua vita, dalla primissima infanzia alla presente sofferta adolescenza. Il ricordo procede a scatti, avvitandosi con sbalzi temporali, in un crescendo drammatico e pure onirico. I rapporti torbidi, che legano tra loro i protagonisti e pure i personaggi marginali, alludono con incosciente ingenuità a ogni terribile bassezza, a ogni abiezione (prostituzione, sadismo, violenze materiali e morali), ma, fissati nella luce estiva e cangiante del mare, sfumano nellâ€(TM)irreale e nel fantastico di una fiaba dal finale tragico. Assente ogni pietà amorosa, filiale o fraterna, vivono nel racconto (nel pensiero di Ario) solo i sentimenti di amicizia, come sottomissione, e di ammirazione per le prodezze agonistiche, in attesa dei giochi olimpici di Amsterdam. Il cappello di alpino che affonda pare un analogo, ma tragico finale del racconto The Secret Sharer (Il compagno segreto) di Joseph Conrad, anchâ€(TM)egli grande narratore di mare, là strumento di salvezza, qui di perdita irreparabile. (...). Autore: Pier Antonio Quarantotti Gambini (Pisino, 23 febbraio â€" Venezia, 22 aprile ) è stato uno scrittore, giornalista e bibliotecario italiano, figlio di Giovanni Quarantotto (che successivamente muterà il proprio cognome in «Quarantotti»), di sentimenti irredentisti e membro di un'antica famiglia rovignese, e di Fides Histriae Gambini, capodistriana. Prezzo: euro 4,00 + spese di spedizione (euro 2,00 piego di libri ordinario, euro 5,00 raccomandata piego di libri). Si fanno spedizioni multiple e, si ricorda, che la merce viaggia a carico del destinatario. Richiedendo il catalogo nel formato excel hai le promozioni 4 x 3, 20 x 13. I più economici sono in omaggio. Per consultare il catalogo indicate il vostro indirizzo e-mail personale.
Salvatore Paolo Massei Basso-baritono (Youtube-Facebook) Approccio Zen alla vocalità lirica. La coscienza del suono al servizio dell'interpretazione. Cantante lirico con 35 anni di esperienza professionale insegnante di canto e interpretazione dei ruoli. Impartisco lezioni singole mirate ad ottenere un canto libero da contrazioni, ricco di armonici e volume di suono, duttile nei colori e sfumature emotive. Vasta conoscenza del repertorio lirico e da concerto italiano, tedesco, francese e russo. Curo principalmente cantanti professionisti e giovani italiani e stranieri interessati a intraprendere la carriera operistica e classica. Curriculum artistico di SALVATORE PAOLO MASSEI â€" Basso, basso-baritono Ha iniziato la sua carriera artistica come compositore. Del è il suo primo spettacolo multimediale “Terra†realizzato, insieme al Maestro Marcello Masi e al fotografo Andrea Biancalani, per Lâ€(TM)Assessorato alla Cultura del Comune di Prato. Nellâ€(TM)87 incontra lâ€(TM)allora primo ballerino del Teatro Comunale di Firenze Rino Pedrazzini, da cui nasce il progetto per un balletto moderno che si realizza sempre in collaborazione con il maestro Marcello Masi. “Tutti i particolari in cronaca†è il titolo del pezzo che viene inserito nel programma balletti del “Maggio 87â€. Lo stesso balletto viene replicato più volte lâ€(TM)anno seguente per le scuole dallo stesso Teatro Comunale. Testimonianza dello sforzo compositivo è il disco LP edito dalla Diapason “Nuvole†Inizia lo studio del canto nel al Conservatorio di Firenze proseguendo gli studi con i maestri Alain Billard, Paride Venturi e Giancarlo Montanaro. Partecipa ai corsi di perfezionamento condotti dai maestri Ettore Campogalliani, Claudio Desderi, Rodolfo Celletti, Nicola Rossi Lemeni e Magda Olivero. Vincitore del concorso Mattia Battistini, a Rieti debutta nel ruolo di Fiesco nel Simone Boccanegra di Verdi. Al Teatro Rendano di Cosenza segnalato dalla commissione del concorso S.G.Giacomantonio è il Frate nel Don Carlo di Verdi (dir. Samale). E' Raimondo nella Lucia di Lammermor di Donizetti insieme a Salvatore Fisichella, nei teatri di Nimes e Besancon (dir. Francesco Corti). Nel collabora con il M° Faelli della Corale G. Verdi di Parma interpretando i grandi ruoli operistici per basso e coro (Mosè di Rossini, Nabucco ed Ernani di Verdi, Lucia di Lammermoor di Donizetti. Nello stesso anno a Pontedera è Basilio nel Barbiere di Siviglia di Rossini. Seguono “Simone†nel Gianni Schicchi di Puccini al 39° festival Pucciniano di Torre del Lago (dir. Marcello Panni â€" regia Rolando Panerai) e Monterone in Rigoletto accanto a Leo Nucci al teatro Regio di Parma (dir. Angelo Campori - regia Pierluigi Samaritani). A Fidenza è L'Inquisitore nel Don Carlo di Verdi. Nel entra stabile nel coro del Teatro Comunale di Firenze con il quale collabora come solista. Al 62° Maggio musicale fiorentino è presente come Diacono e Celebrante nella Liturgia di San Giovanni Crisostomo di Tchaikovsky per solo e coro a cappella (dir. Josè Louis Basso). Nel concerto di gala in onore di R. Tuker, sempre nella stagione del Maggio 99 è il Re dellâ€(TM)Aida accanto alle più grandi celebrità del teatro Metropolitan (dir. Anton Guadagno). Nel a Le Fourviere di Lione canta la parte di kontchak nelle Danze polovesiane di Borodin (dir. David Robertson). Nello stesso anno al Teatro comunale di Firenze è Guida e Hotel Waiter in Morte a Venezia di Britten (dir. Bruno Bartoletti â€" regia P. Pizzi). Sempre nel è Sparafucile in Rigoletto a Calenzano Alto (FI) (dir. Maurizio Agostini â€" regia Rolando Panerai). Nellâ€(TM)ottobre al Teatro comunale di Firenze, nellâ€(TM)opera Peter Grimes di Britten esegue il ruolo di Burgess (dir. S. Ozawa). Nel sostiene la parte di Frate Timoteo in Mandragola di Maurizio Agostini in prima assoluta (dir. Maurizio Agostini â€" regia Rolando Panerai) e Simone in Gianni Schicchi (R. Panerai interprete e regista â€" dir. M. Agostini). Sempre nel al Teatro comunale di Firenze è Stzreliez in Kovancina di Mussorgsky (dir. James Conlon). Del al medesimo teatro gli viene affidata la parte di Mitiuk nell'opera Boris Godunov di Mussorgsky (dir.Semyon Bychkov). Con il M° Zubin Mehta collabora in Entùhrung aus dem Serail di Mozart (Maggio ) ed in Der Rosenkavalier di Strauss (). Nel settembre dello stesso anno esegue la parte di basso profondo in Les Noces di Stravinsky dirette dal M° Piero Monti per la coreografia di Andonis Foniadakis ed è di nuovo scelto per la riedizione del diretta dal M° Lorenzo Fratini. Nel marzo al Teatro Comunale di Firenze è Filippo II, Frate ed Inquisitore in “La fiaba di Don Carlo†elaborazione dellâ€(TM)opera di G.Verdi a cura di Claudia Gori e regia di Manu Lalli. Vasto è il suo repertorio operistico, cameristico e sacro. Di rilievo le esecuzioni sulla figura di Don Quichotte dagli autori Ravel, Massenet e Ibert. Con la pianista Elena Droujenkova si esibisce nel vasto repertorio da concerto russo spaziando da Tchaikovsky a Rachmaninov. Notevole lâ€(TM)interpretazione dei “Canti e danze della morte†di Mussorgsky. La sua passione per la musica popolare, lo ha spinto a interpretare le più belle melodie della tradizione russa alternate alle più famose melodie della tradizione napoletana.