Ho altre carte sempre di queste espansioni, se vi interessano contattare (anche comuni e non comuni) quantità - nome - altri dettagli - espansione 1 - testimone eterna - - quinta alba 2 - colosso di darksteel - - darksteel 1 - Silvos, elementale esiliato - inglese - assalto 1 - la genesi - - sentenza 2 - simulacro solenne - - Mirrodin 2 - kudzo sferzaliane - - ravnica 6 - posizione privilegiata - 1 inglese - ravnica 1 - Jugan, stella nascente - - Camp di Kamigawa 2 - zanne e unghie - - Mirrodin 2 - incenerire - - mirage 1 - incenerire - - ice age 2 - impulso della forgia - 1 inglese - darksteel 1 - ladro di morteacque - - nemesis 2 - fuoco/ghiaccio - 1 inglese - apocalisse 4 - contromagia - 1 jap - settima 1 - baldoria devastante - foil inglese - patto delle gilde 1 - elettrolisi - inglese - patto delle gilde 2 - cappello del giullare - - 9e 1 - kira grande tessivetro - - Traditori di Kamigawa 3 - putrificare - 2 inglese - ravnica 1 - Armonizzare - - Caos dimensionale 1 - zannacorta nezumi - inglese - campioni di kamigawa 1 - spettro ipnotico - - 9e 1 - occhio della mente - - mirrodin 3 - asportare - - caos dimensionale 1 - assassino reale - promo foil - 1 - visara la temibile - - assalto 1 - dannazione - - caos dimensionale 1 - spaccainferno - foil - ravnica 2 - martire della sabbia - 1 inglese - ondata glaciale 1 - dono dell'estate - - 9e 1 - prigione spettrale - - campioni di kamigawa 3 - benedizione di serra - - 9e 1 - otto code e mezza - foil - campioni di kamigawa 1 - paladino en-vec - - 9e 1 - angelo accecante - - 9e 1 - valchiria dell'adarkar - - ondata glaciale 4 - inno glorioso - - 9e 2 - yosei stella del mattino - - campioni di kamigawa 3 - ira di dio - 7e jap - 9e 7e 1 - ira di dio - - revised 3 - spada di luce e ombre - - darksteel 5 - spada di fuoco e ghiaccio - 1 inglese - darksteel 2 - giavellottieri di icatia - - spirale temporale 1 - jitte di umezawa - - traditori di kamigawa 3 - plasmametallo auriok - - mirrodin 2 - michiko konda cercaverità - - liberatori di kamigawa 2 - maresciallo di campo - 1 foil - ondata glaciale 4 - spirale fulminante - 1 inglese - ravnica 1 - darien re di kjeldor - - ondata glaciale 2 - martello da guerra lossodonte - - 9e 1 - shikari leonid - - darksteel 1 - mobilitazione - - assalto 1 - trionfo condiviso - - assalto 2 - serpente mistico - - spirale temporale 2 - scettro isocrono - - mirrodin 4 - uccelli del paradiso - - ravnica 2 - asceta troll - - mirrodin 1 - vensen plasmatore sapiente - inglese - visione futura 3 - teferi mago di zhalfir - - spirale temporale 2 - vincolo ingannevole - - spirale temporale 1 - fortezza glaciale - - 12e 4 - visione ancestrale - - spirale temporale 2 - esplosione psionica - 1 foil - spirale temporale 1 - azami signora delle pergamene - - campioni di kamigawa 1 - sakashima l'impostore - - liberatori di kamigawa 2 - branco smembrante - - traditori di kamigawa 1 - fili di infedeltà - - traditori di kamigawa 1 - orme seguite - - ravnica 1 - furto sfacciato - inglese - assalto 1 - llawan imperatrice cefalide - 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1 foil - liberatori di kamigawa 3 - iwamori della mano aperta - 1 foil - traditori di kamigawa 1 - stirpe radice citoplasma - foil inglese - discordia 1 - adepta giuntatrice - - quinta alba 1 - basilisco lingua di pietra - - odissea 2 - raccolta di primizie - - 9e 1 - mole proteiforme - - discordia 1 - bene supremo - - 9e 2 - myojin della rete della vita - - campioni di kamigawa 1 - forza spettrale - - spirale temporale 1 - sciamano interratore - - discordia 1 - vipera di ohran - - ondata glaciale 1 - pifferaio elfico - - destino di urza 2 - sciamano dracofono - - flagello 1 - nibbio infernale imperiale - - legioni 1 - branco fiammeggiante - - traditori di kamigawa 1 - kiki-jiki spaccaspecchi - inglese - campioni di kamigawa 2 - godo, condottiero bandito - 1 inglese - campioni di kamigawa 2 - squarciafiamma - inglese - darksteel 2 - tempesta stellare - inglese, 1 foil - assalto 1 - pirolince ustionante - - assalto 1 - nastro di fuoco - - ondata glaciale 1 - incenerire - foil - deckmaster 1 - nibbio infernale di bogardan - - spirale temporale 1 - ripetere - - spirale temporale 1 - fenice di chandra - - 12e 1 - lavamante spietato - foil - 12e 5 - corona della convergenza - 1 inglese - ravnica 1 - sala degli specchi - - traditori di kamigawa 2 - kabuto del generale - 1 inglese - campioni di kamigawa 1 - specchio di panoptic - - darksteel 1 - acciaio da scolpire - - mirrodin 2 - vessillo di konda - - campioni di kamigawa 1 - traliccio di micosinti - inglese - darksteel 3 - araldo da guerra gruul - 1 inglese foil - patto delle gilde 1 - griglia di difesa - foil - 9e 1 - lenti extradimensionali - - mirrodin 1 - tatsumasa la zanna del drago - - campioni di kamigawa 1 - bonificatore elettrofuso - - darksteel 1 - miniera ululante - - 9e 2 - fiala eterea - - darksteel 2 - planetario vedalken - - quinta alba 2 - domina mente - - mirrodin 1 - ciò che fu preso - foil - traditori di kamigawa 1 - memnarch - - darksteel 1 - mox di cromo - - darksteel 1 - loto dorato - - mirrodin 1 - angelo di platino - - mirrodin 1 - rintocco dei debitori - - patto delle gilde 1 - razia, arcangelo boros - inglese - ravnica 1 - ombra del dubbio - foil - ravnica 2 - orgoglio delle nubi - 1 inglese - discordia 1 - tagliaborse dimir - inglese - ravnica 1 - circu lobotomista dimir - foil - ravnica 1 - mutazione dell'aura - inglese - invasioni 1 - costa di yavimaya - inglese - apocalisse 1 - boseiju, che protegge tutti - - campioni di kamigawa 1 - sala del lord bandito - - campioni di kamigawa 1 - frutteto proibito - - campioni di kamigawa 1 - distese delle profezie - inglese - ondata glaciale 1 - mikokoro, centro del mare - foil - liberatori di kamigawa 1 - il nulla scintillante - - mirrodin 1 - caverne di koilos - - 9e 1 - urborg, tomba di yawgmoth - - caos dimensionale 1 - signore di atlantide - - spirale temporale 1 - pandemonio - foil - spirale temporale 1 - baldoria devastante - - patto delle gilde 3 - fiamme della mano infuocata - - traditori di kamigawa
ORIGINALISSIMA ARTE ORIENTALE ! PER COLLEZIONISTI ! Metto in vendita: - una coppia di bellissime sfere cinesi della salute jian shen qiu,una con raffigurata un drago, altra una fenice,in cofanetto di raso rosso con chiusura e istruzioni in inglese per l'utilizzo. Informazioni sulle sfere cinesi jian shen qiu Fin dalla dinastia han (), i guerrieri manipolavano le noci per rinforzare le estremità (mani e piedi). nella dinastia sung () vennero create le prime sfere in acciaio o in pietra, pesanti e di maggiore efficacia nell'addestramento. l'uso delle sfere però risale principalmente all'epoca dei ming (), infatti l'imperatore stesso (il primo a servirsene di tutte le dinastie) le utilizzava per mantenersi in salute. tuttavia fu durante la dinastia qing () che le sfere d'acciaio divennero popolari e riconosciute anche per i benefici effetti sulla salute. infatti il medico di corte consigliò all'imperatore qianlong la pratica quotidiana della manipolazione delle sfere d'acciaio. qianlong (che tra l'altro divenne il più longevo tra gli imperatori cinesi) fu talmente impressionato dai benefici della manipolazione che ne diffuse la pratica all'intero popolo."la destrezza è la madre dell'intelligenza": questo antico proverbio cinese riassume la funzione primaria dell'uso delle sfere della salute, che consiste nell'attivazione della manualità, connessa con il complesso meccanismo degli stimoli cardio-cerebrali. l'uso delle sfere, che si traduce nella loro rotazione nel palmo della mano indotta dal movimento ritmico e alternato delle dita, si è rivelato utile anche nel campo, della riabilitazione del braccio, della mano e delle spalle, per tonificare la muscolatura attraverso il miglioramento della circolazione sanguigna e linfatica e dello stimolo nervoso. la rotazione delle sfere in senso orario, secondo alcuni autori, attiva l'energia yin, mentre quella antioraria l'energia yang. secondo la medicina tradizionale cinese, l'uso delle sfere produce i seguenti effetti: - stimola la concentrazione e la coordinazione del movimento; - rinforza la muscolatura tramite un'azione isometrica; - attiva i nervi della mano e del sistema nervoso centrale nonché la circolazione sanguigna; - regola la pressione arteriosa; - aiuta nel caso di scarsa sensibilità tattile e nella prensilità della senescenza, nella difficoltà motoria in seguito ad inattività, nei crampi notturni, nei formicolii e dolori del braccio, nei disturbi reumatici. anche impegnando il piede (pianta) in un movimento sia di spinta in avanti e in dietro, sia di rotazione di una sfera, se ne accresce la sensibilità, se ne rinforza la motricità a vantaggio del senso dell'equilibrio. Sono pesanti al punto giusto per svolgere la loro funzione e all'interno di ognuna vi è un meccanismo-campana che durante il loro movimento produce un suono molto particolare, piacevole e terapeutico, capace di guidarti verso stati psichici particolari. - 2 bellissime e particolari "pietre" chiamate Shiva lingam La pietre chiamate shiva lingam si trovano nel fiume narmada, (da qui il nome) che è uno dei sette luoghi sacri dell'india. lo shiva lingam, che è una miscela di agata, basalto e diaspro in quarzo, è considerato un simbolo devozionale del dio shiva. la pietra ovale forma a uovo è considerato un simbolo fallico di shiva, il famoso dio indù. la leggenda dice che il composto dello shiva lingam proviene da un meteorite che si è infranto con la terra milioni di anni fa. le correnti del fiume narmada hanno contribuito a forgiare la pietra in forma di uovo. lo shiva lingam rappresenta sia la forza maschile (la conoscenza), che la forza femminile (la saggezza), così come l'uovo cosmico da cui è emersa tutta la creazione. lo shiva lingam è per alimentare l'intero sistema dei chakra, aumentare la forza e potenziare la vitalità. lo shiva lingam stimola l'energia kundalini portando un cambiamento positivo e aiutando la nostra crescita personale. lo shiva lingam è un potente simbolo di amore: esso apre il nostro cammino verso il vero amore che porta all'unità. la pietra shiva lingam è in grado di equilibrare tutte le energie del corpo fisico, per i problemi di infertilità e impotenza (specie maschile), ed è riconosciuta come una ottima pietra per il radicamento. - Una medaglietta raffigurante penso una divinita' indiana e penso in bronzo - Una coppia di statuette raffiguranti leoni cinesi in lacca, bellissimi e massicci Nell'antica cina il leone era uno dei simboli di forza e potenza più diffuso nelle culture antiche e in genere associato alla regalità, eppure il leone cinese tradizionale ha un senso suo proprio. infatti, innanzi tutto è rappresentato in genere in coppia (maschio e femmina), con la femmina associata ad un cucciolo (che talora le morde la lingua) e il maschio associato ad una sfera su cui posa una zampa. l'insieme raffigura la forza sovrumana in termini non realistici (le teste dei leoni sono in genere del tipo "maschera", con tratti poco leonini) proprio perché si riferisce alla forza di altra categoria da quella semplicemente fisica. il maschio simboleggia in particolare il dominio cosmologico e normativo (la sfera è una perla che rappresenta la legge, ma anche l'uovo cosmico primigenio), la femmina il dominio sulla vita. le coppie di leoni si situano all'ingresso delle case, per rafforzarne la protezione. -Una bellissima raffigurazione del dio krishna in piccolo tessuto, meravigliosamente colorata e decorata. Come vedete una originalissima collezione per veri amatori dell'arte orientale !
ORIGINALISSIMA ARTE ORIENTALE ! PER COLLEZIONISTI ! Metto in vendita: - una coppia di bellissime sfere cinesi della salute jian shen qiu,una con raffigurata un drago, altra una fenice,in cofanetto di raso rosso con chiusura e istruzioni in inglese per l'utilizzo. Informazioni sulle sfere cinesi jian shen qiu Fin dalla dinastia han (), i guerrieri manipolavano le noci per rinforzare le estremità (mani e piedi). nella dinastia sung () vennero create le prime sfere in acciaio o in pietra, pesanti e di maggiore efficacia nell'addestramento. l'uso delle sfere però risale principalmente all'epoca dei ming (), infatti l'imperatore stesso (il primo a servirsene di tutte le dinastie) le utilizzava per mantenersi in salute. tuttavia fu durante la dinastia qing () che le sfere d'acciaio divennero popolari e riconosciute anche per i benefici effetti sulla salute. infatti il medico di corte consigliò all'imperatore qianlong la pratica quotidiana della manipolazione delle sfere d'acciaio. qianlong (che tra l'altro divenne il più longevo tra gli imperatori cinesi) fu talmente impressionato dai benefici della manipolazione che ne diffuse la pratica all'intero popolo."la destrezza è la madre dell'intelligenza": questo antico proverbio cinese riassume la funzione primaria dell'uso delle sfere della salute, che consiste nell'attivazione della manualità, connessa con il complesso meccanismo degli stimoli cardio-cerebrali. l'uso delle sfere, che si traduce nella loro rotazione nel palmo della mano indotta dal movimento ritmico e alternato delle dita, si è rivelato utile anche nel campo, della riabilitazione del braccio, della mano e delle spalle, per tonificare la muscolatura attraverso il miglioramento della circolazione sanguigna e linfatica e dello stimolo nervoso. la rotazione delle sfere in senso orario, secondo alcuni autori, attiva l'energia yin, mentre quella antioraria l'energia yang. secondo la medicina tradizionale cinese, l'uso delle sfere produce i seguenti effetti: - stimola la concentrazione e la coordinazione del movimento; - rinforza la muscolatura tramite un'azione isometrica; - attiva i nervi della mano e del sistema nervoso centrale nonché la circolazione sanguigna; - regola la pressione arteriosa; - aiuta nel caso di scarsa sensibilità tattile e nella prensilità della senescenza, nella difficoltà motoria in seguito ad inattività, nei crampi notturni, nei formicolii e dolori del braccio, nei disturbi reumatici. anche impegnando il piede (pianta) in un movimento sia di spinta in avanti e in dietro, sia di rotazione di una sfera, se ne accresce la sensibilità, se ne rinforza la motricità a vantaggio del senso dell'equilibrio. Sono pesanti al punto giusto per svolgere la loro funzione e all'interno di ognuna vi è un meccanismo-campana che durante il loro movimento produce un suono molto particolare, piacevole e terapeutico, capace di guidarti verso stati psichici particolari. - 2 bellissime e particolari "pietre" chiamate Shiva lingam La pietre chiamate shiva lingam si trovano nel fiume narmada, (da qui il nome) che è uno dei sette luoghi sacri dell'india. lo shiva lingam, che è una miscela di agata, basalto e diaspro in quarzo, è considerato un simbolo devozionale del dio shiva. la pietra ovale forma a uovo è considerato un simbolo fallico di shiva, il famoso dio indù. la leggenda dice che il composto dello shiva lingam proviene da un meteorite che si è infranto con la terra milioni di anni fa. le correnti del fiume narmada hanno contribuito a forgiare la pietra in forma di uovo. lo shiva lingam rappresenta sia la forza maschile (la conoscenza), che la forza femminile (la saggezza), così come l'uovo cosmico da cui è emersa tutta la creazione. lo shiva lingam è per alimentare l'intero sistema dei chakra, aumentare la forza e potenziare la vitalità. lo shiva lingam stimola l'energia kundalini portando un cambiamento positivo e aiutando la nostra crescita personale. lo shiva lingam è un potente simbolo di amore: esso apre il nostro cammino verso il vero amore che porta all'unità. la pietra shiva lingam è in grado di equilibrare tutte le energie del corpo fisico, per i problemi di infertilità e impotenza (specie maschile), ed è riconosciuta come una ottima pietra per il radicamento. - Una medaglietta raffigurante penso una divinita' indiana e penso in bronzo - Una coppia di statuette raffiguranti leoni cinesi in lacca, bellissimi e massicci Nell'antica cina il leone era uno dei simboli di forza e potenza più diffuso nelle culture antiche e in genere associato alla regalità, eppure il leone cinese tradizionale ha un senso suo proprio. infatti, innanzi tutto è rappresentato in genere in coppia (maschio e femmina), con la femmina associata ad un cucciolo (che talora le morde la lingua) e il maschio associato ad una sfera su cui posa una zampa. l'insieme raffigura la forza sovrumana in termini non realistici (le teste dei leoni sono in genere del tipo "maschera", con tratti poco leonini) proprio perché si riferisce alla forza di altra categoria da quella semplicemente fisica. il maschio simboleggia in particolare il dominio cosmologico e normativo (la sfera è una perla che rappresenta la legge, ma anche l'uovo cosmico primigenio), la femmina il dominio sulla vita. le coppie di leoni si situano all'ingresso delle case, per rafforzarne la protezione. -Una bellissima raffigurazione del dio krishna in piccolo tessuto, meravigliosamente colorata e decorata. 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SONO APERTE, PRESSO LA SEDE DELLA COMPAGNIA LA PINGUICOLA SULLE VIGNE, LE ISCRIZIONI PER IL SEMINARIO DI DANZA CHE IL FAMOSO COREOGRAFO GIORGIO ROSSI DELL’ASSOCIAZIONE CULTURALE SOSTA PALMIZI TERRÀ DA VENERDÌ 30 APRILE A DOMENICA 2 MAGGIO Sono aperte, presso la sede della Compagnia La Pinguicola sulle Vigne (Vico Tana 16 Rosso - Genova - Tel. 010 ), le iscrizioni per il Seminario di Danza che il famoso coreografo Giorgio Rossi dell’ Associazione culturale Sosta Palmizi, terrà da Venerdì 30 Aprile a Domenica 2 Maggio . Per informazioni e adesioni è possibile telefonare al numero 347 . L’orario delle lezioni è il seguente: 30 Aprile dalle 19 alle 22; 1º Maggio dalle 14 alle 18; 2 Maggio dalle 11 alle 15. Giorgio Rossi è uno dei più famosi e affermati danzatori e coreografi in ambito nazionale. Il Seminario rientra nei Percorsi UbiDanza che la Compagnia La Pinguicola sulle Vigne organizza per il terzo anno di seguito, grazie al lavoro di Davide Frangioni e Aline Nari e rivolge principalmente (ma non esclusivamente) a giovani danzatori di livello avanzato ai quali si vogliono offrire delle opportunità di approfondimento in linea con la poetica della Compagnia e le tendenze più attuali della scena contemporanea. GIORGIO ROSSI. Profilo Nato a Tradate (Varese) nel ‚ si trasferisce all’età di un anno in Ticino (Svizzera), dove vive sino all’età di diciassette anni. All’età di quattro anni‚ vedendo il clown Dimitri esibirsi nel surreale tempo della scena‚ capisce che il teatro è la sua vita. Sin da bambino si avvicina a questo mondo‚ frequentando corsi e seminari che lo portano‚ nel ‚ a studiare presso la scuola “Quelli di Grok” di Milano. In seguito frequenta il “Conservatoire National des Arts du Cirque et du Mime” di Parigi e lavora con J. Roussillo. Nel entra nella compagnia Teatro e Danza La Fenice di Venezia‚ diretta da Carolyn Carlson‚ partecipando agli spettacoli “Undici onde”‚ “Underwood” e all’opera “L’Orfeo di Gluk”. Tra il e il lavora come solista con D. Petit‚ J. Rochereau‚ il gruppo rock-punk Dr. Chattanuga e i suoi Navarones. L’anno seguente‚ fonda il Teatro Alogeno a Milano e‚ prodotto dal C.R.T.‚ crea con G.B. Storti “Improvvise identificazioni”. Nel crea l’assolo “Questo e quell’altro” per il Cantiere Internazionale d’Arte di Montepulciano. Nel è co-fondatore della compagnia Sosta Palmizi con la quale‚ come danzatore e coreografo‚ crea gli spettacoli “Il Cortile” ()‚ “Tufo” () e “Perduti una notte” (). Si scioglie nel il nucleo dei fondatori di Sosta Palmizi‚ ma Giorgio Rossi e Raffaella Giordano mantengono in vita l’Associazione culturale Sosta Palmizi‚ di cui diventano direttori artistici e sotto la cui sigla producono spettacoli di giovani danzatori e coreografi‚ oltre alle loro creazioni. Nel coreografa ed esegue lo spettacolo “Dai colli” con scenografie di Andrea Pazienza e nello stesso anno crea le coreografie per il film “Le avventure del barone di Munchausen” di Terry Gillian. Nel crea le coreografie per il riallestimento dello spettacolo “Alice” di Lindsay Kemp. Nel realizza “Frail Creation” per la Collage Dance Company di Oslo. Nel realizza gli spettacoli “La stanza” per la compagnia Grif Theatre di Amsterdam e “Rapsodia” per una stalla. Nel partecipa come danzatore allo spettacolo “I forestieri”‚ coreografato da Raffaella Giordano. Nel luglio coreografa e danza l’assolo “Balocco”. Nel luglio debutta a Torino Danza‚ in coproduzione con il Festival RomaEuropa‚ lo spettacolo “Danze rosa blu”‚ da un’idea di Giorgio Rossi e con le coreografie di Raffaella Giordano e Giorgio Rossi e le musiche di Schostakovic. Nel coreografa e interpreta lo spettacolo per tre danzatori e un pianista “Sul coraggio”. Nello stesso anno‚ insieme a Raffaella Giordano‚ riunisce il nucleo storico della Compagnia Sosta Palmizi‚ sciolta nel ‚ per partecipare alla Maratona Internazionale di Danza presente all’interno del XXXVIII Festival dei Due Mondi di Spoleto‚ con frammenti da “Il cortile”. Ancora nel , con lo stesso gruppo‚ partecipa alle riprese di alcune scene del film Io ballo da sola di Bernardo Bertolucci. Nel debutta a Oslo con la coreografia “Come nuvole con danzatori norvegesi”‚ su musiche di Jon Balke. Nel debutta l’assolo “E la tua veste è bianca”. Con Flavia Marini‚ nel ‚ crea la coreografia di “Expo 97”‚ concerto di Jon Balke‚ per il Festival Internazionale di Jazz di Molde (Norvegia). Al Castello Pasquini di Castiglioncello‚ in coproduzione con il Festival della Riviera Etrusca‚ nel ‚ debutta lo spettacolo “Piume”‚ nato dalla collaborazione con Vasco Mirandola e Simone Sandroni. Sempre nel collabora con Banda Osiris alla produzione di “Sinfonia Fantastica”. Nel partecipa con lo spettacolo “Piume” alla Biennale della Danza di Lione e riceve il Premio della critica “Danza&Danza” quale miglior coreografo/danzatore. Il 23 aprile debutta al teatro al Parco di Parma con il nuovo spettacolo “Spara alla Pioggia”‚ soggetto di Paolo De Falco di Teatrograd con testi di Francesco Niccolini‚ prodotto in collaborazione con il Teatro delle Briciole di Parma ed il Teatro Kismet di Bari. Nel coreografa “Oltre”‚ insieme a Simone Sandroni‚ per il Teatro del Muk (Teatro del Silenzio di Padova) diretto da Vasco Mirandola. Inoltre‚ per la Casa degli Alfieri‚ interpreta e realizza le coreografie per lo spettacolo dedicato a Cesare Pavese‚ “E d’accanto mi passano femmine...”‚ testi scritti e interpretati da Marco Baliani. Lo spettacolo “Piume” riceve il Premio Florencio - Uruguay come miglior spettacolo straniero dell’anno. Nel Giorgio Rossi è autore e interprete di due nuove produzioni‚ “Caso” e “Gli scordàti”. “Caso”‚ progetto di improvvisazione di musica‚ danza e poesia dove‚ di volta in volta‚ si esibisce sul palcoscenico con diverse formazioni di musicisti jazz (Paolo Fresu‚ Danilo Rea‚ Furio Di Castri‚ Gian Luigi Trovesi e altri)‚ danzatori e poeti (tra cui Stefano Benni‚ Vasco Mirandola). Lo spettacolo debutta all’Opera Festival di Bassano del Grappa nell’agosto . “Gli scordàti” (prodotto da Sosta Palmizi in collaborazione con il Teatro Comunale di Castiglion Fiorentino e con il sostegno del Festival Oriente Occidente‚ il Teatro Comunale di Ferrara) spettacolo per 6 danzatori su musiche originali di Giovanni Venosta‚ autore della colonna sonora del film Pane e Tulipani e testi di Vasco Mirandola. Giorgio Rossi partecipa, inoltre‚ alla realizzazione delle coreografie del nuovo progetto di Marcello Chiarenza “Ombra di luna”, spettacolo di circo teatro‚ una produzione della Biennale di Venezia e del Circo Contemporaneo di Brescia. Nel crea e interpreta le coreografie per lo spettacolo “La notte di Federico” con musiche originali di Federico Amendola e interpretazione di Arnoldo Foà. Partecipa a vari progetti interdisciplinari nel campo della musica e del teatro come al Festival di Radicandoli con Maria Cassi (attrice e cantante) e Leonardo Brizzi (compositore pianista) con 25 abitanti del posto‚ dal titolo “Mi rammento”; al Festival dell’Amiata con Sandro Berti (musicista attore) della Banda Osiris; per il corpo di ballo del Teatro Massimo di Palermo crea la coreografia “La piazza” per 14 danzatori con l’attore Vasco Mirandola su testi di Tonino Guerra‚ in occasione del galà annuale‚ e del Teatro di Verdura. Nel debutta con lo spettacolo “Hic!”, frutto di una collaborazione con la coreografa Rebecca Murgi e con lo spettacolo “Lolita”‚ con lo scrittore Stefano Benni e il musicista Paolo Damiani. Nel crea e interpreta il suo quarto assolo‚ “Alma”‚ una creazione ispirata ai testi di C. Pavese‚ P. Neruda‚ A. Merini. Nel realizza “La Favola Esplosa”‚ uno spettacolo per tutte le età liberamente ispirato alle “Fiabe Italiane” di Italo Calvino‚ che mette in scena cinque danz’attori in movimenti narranti e tra-ballanti. Nel ‚ crea ed interpreta‚ “A. Paz. Una creazione” che riprende‚ tra danza‚ parole e immagini‚ molta della produzione bizzarra e autobiografica di Andrea Pazienza. Nel realizza e danza‚ insieme a tre danzatori‚ “Rami‚ come quando fuori piove”‚ una co-produzione Sosta Palmizi con La Corte Ospitale di Rubiera e la Fondazione Fabbrica Europa. Nel medesimo anno‚ interpreta “Edipo” nello spettacolo di Lucia Poli “Edipo e la Pizia”‚ e lo vediamo in scena insieme alla cantautrice romana Paola Turci in “Cielo”‚ per una voce danzante e un corpo sonoro. Conclude il con il progetto originale intitolato “Steps from Tuscany” commissionato dalla Regione Toscana in occasione della fiera internazionale di Obuv a Mosca - Russia. Nel realizza il progetto interculturale “Dialogue” in collaborazione con il Festival Fabbrica Europa e il Comune di Arezzo. Parallelamente al suo percorso di danzatore e coreografo‚ si dedica assiduamente all’insegnamento per formare danzatori. Propone regolarmente seminari e lezioni presso la sala prove dell’Associazione Sosta Palmizi e in numerose istituzioni didattiche‚ come: Conservatorio Duncan di Praga; Accademia Nazionale di Pechino; Opera di Oslo e Istituto Nazionale di Danza Contemporanea Norvegese; Accademia di Rotterdam; Scuola Civica d’Arte Drammatica di Milano; Corsi di formazione professionale finanziati dall’U.E.; Forum Dança di Lisbona; Università degli Studi di Siena (Arezzo) - Lettere e Filosofia 2; Invitato da Carolyn Carlson‚ ha insegnato alla Biennale di Venezia. LA COMPAGNIA SOSTA PALMIZI. La storia La Compagnia Sosta Palmizi è stata una - e la più considerevole - tra le primissime formazioni di danza contemporanea in Italia ()‚ e l’attuale Associazione‚ che vede alla sua guida due dei coreografi del gruppo iniziale‚ costituisce oggi un punto di riferimento artistico e pedagogico importante per le nuove generazioni di danzatori e coreografi. In vent’anni‚ Raffaella Giordano e Giorgio Rossi hanno dato vita‚ con instancabile spirito di ricerca e inconfondibile stile personale maturato nel tempo‚ a creazioni largamente apprezzate non solo nel nostro Paese e‚ con senso di responsabilità e sacrificio personale‚ si sono impegnati anche nella formazione‚ nel sosteg