Fabrizio De andrè- Tour tra canzoni e immagini
Fabrizio Cristiano De André (Genova, 18 febbraio - Milano, 11 gennaio ) è stato un cantautore italiano. Considerato da gran parte della critica uno dei più grandi cantautori italiani di tutti i tempi[], viene spesso soprannominato anche con l'appellativo Faber che gli dette l'amico d'infanzia Paolo Villaggio con riferimento alla sua predilezione per i pastelli e le matite della Faber-Castell, oltre che per l'assonanza con il suo nome[11]. In quasi quarant'anni di attività artistica, De André ha inciso tredici album in studio, più alcune canzoni pubblicate solo come singoli e poi riedite in antologie. Molti testi delle sue canzoni raccontano storie di emarginati, ribelli, prostitute, e sono considerate da alcuni critici come vere e proprie poesie[12], tanto da essere inserite in varie antologie scolastiche di letteratura già dai primi anni settanta[] e da ricevere gli elogi anche di grandi nomi della poesia come Mario Luzi.[15] Di simpatie anarchiche, libertarie e pacifiste[16], è stato anche uno degli artisti che maggiormente hanno valorizzato la lingua ligure. Ha affrontato, inoltre, in misura minore e differente, altri idiomi[17] come il gallurese[18] e il napoletano[19]. Durante la sua carriera ha collaborato con personalità della cultura e importanti artisti della scena musicale italiana, tra cui Nicola Piovani, Ivano Fossati, Mauro Pagani, Massimo Bubola, Álvaro Mutis, Fernanda Pivano e Francesco De Gregori.[20] La popolarità e l'alto livello artistico del suo canzoniere hanno spinto alcune istituzioni, dopo la sua morte, a dedicargli vie, piazze, parchi, biblioteche e scuole.[21] Insieme a Bruno Lauzi, Gino Paoli, Umberto Bindi e Luigi Tenco è uno degli esponenti della cosiddetta Scuola genovese, un nucleo di artisti che rinnovò profondamente la musica leggera italiana.[22] È l'artista con il maggior numero di riconoscimenti da parte del Club Tenco, con sei Targhe e un Premio Tenco.