MICHELE CASCELLA
Michele Cascella piatto in ceramica diametro cm. 52 "Portofino" Michele Cascella (Ortona, 7 settembre – Milano, 31 agosto ) è stato un pittore e paesaggista crepuscolare italiano. Dopo aver svolto le prime attività artistiche sotto la guida del padre Basilio, nel tiene, assieme al fratello Tommaso, la sua prima mostra personale nelle sale della Famiglia Artistica Milanese. Nel , sempre col fratello Tommaso, allestisce una mostra nella Galleria Druet di Parigi, partecipando nello stesso anno al Salon d'Automne. Nel organizza una mostra di disegni a pastello nel ridotto del Teatro dell'Opera di Roma. Tra il ed il collabora a La Grande Illustrazione pubblicata dal padre Basilio con disegni ed illustrazioni grafiche, esponendo nel al Salone dell'Associazione della Stampa e nella Galleria Centrale d'arte a Milano. Partecipa alla prima guerra mondiale. A Roma, nel , tiene una mostra personale alla Galleria Bragaglia e conosce in quella occasione Carlo Carrà che consente poi il trasferimento della mostra a Milano nella Galleria Lidel. Nel si stabilisce definitivamente a Milano dove frequenta con entusiasmo il poeta Clemente Rebora, da cui confesserà di aver tratto ispirazione per la realizzazione di alcune sue opere. Dal al viaggia tra l'Italia e Parigi dove, nel , gli viene assegnata la medaglia d'oro all'Esposizione Internazionale. Nel esegue le scenografie dell'opera Margherita da Cortona rappresentata al Teatro alla Scala. Dal al è presente a tutte le edizioni della Biennale d'arte di Venezia, e nell'edizione del avrà una sala personale. Dal risiede a Portofino che diventa una fonte d'ispirazione delle sue opere tarde. Tra il e il realizza un grande mosaico nella nuova stazione di Messina Marittima, raffigurante Mussolini che, in una visita aPalermo, "elevava la Sicilia all'onere di essere il Centro dell'Impero". Negli anni realizza per la società ceramica italiana di laveno una serie di disegni (circa 40) denominati, l'Italia vista da Michele Cascella. Questi furono utilizzati per il decoro di importantissimi servizi da tavola realizzati dalla manifattura di laveno. Dopo la seconda guerra mondiale si fanno più frequenti le sue mostre all'estero: Parigi (negli anni cinquanta e sessanta) ma anche Sudamerica (soprattutto Buenos Aires e Montevideo) e Stati Uniti. E proprio negli USA, inCalifornia, si stabilirà per lunghi periodi di tempo, alternando periodi di permanenza in Italia (ha risieduto per alcuni anni in campagna nei pressi di Colle Val d'Elsa) ed in Europa. I soggetti più rappresentati sono fiori, campi di grano e papaveri, i paesaggi abruzzesi e Portofino. Importanti sono state le mostre antologiche di questo periodo. In occasione del centenario della nascita, a Milano, presso il Palazzo della Permanente è stata allestita una grande rassegna di opere realizzate tra il ed il . Particolare rilievo è da attribuirsi ai suoi ritratti di donne, realizzati con raffinate tecniche prefuturiste. Pare che uno di questi, intitolato "Paola", sia andato perduto nelle aste di una famiglia nobile decaduta. Fra i maggiori collezionisti delle opere di Michele Cascella c'è Silvio Berlusconi.