Emilio Vedova nasce nel a Venezia. Nel espone al Premio Bergamo e aderisce al gruppo milanese "Corrente". Nel la sua mostra di disegni alla galleria La Spiga è chiusa dalla polizia segreta fascista. Nel firma a Milano, il "Manifesto del realismo" (Oltre Guernica) ed è a Venezia tra i fondatori della "Nuova secessione italiana", poi "Fronte nuovo delle arti". Per breve periodo aderisce anche al "Gruppo degli Otto" (con Afro, Birolli, Corpora, Santomaso, Morlotti, Moreni e Turcato) di Lionello Venturi, ma si dissocia poco dopo. Partecipa a diverse mostre, tra cui la Biennale di Venezia nel e mentre l’artista si decide per l’astrattismo, espone alla Biennale di San Paolo nel . Ancora alla Biennale veneziana nel e nel , di nuovo alla II Biennale di S. Paolo del Brasile dove si assicura un importante premio. Nel ha la Documenta di Kassel e dal inizia un intenso lavoro litografico e ottiene il Premio Lissone. Nel Venezia a una sala dedicata, con cui consegue il Gran Premio della Biennale. In questo periodo comincia a produrre i "quadri plurimi". Si tratta di telai pieghevoli, fatti di assi di legno e ferro, realizzati con tecniche diverse e completamente dipinti. Dal al è a Berlino, ospite del Senato per Arti e Scienze dove nel suo grande atelier al Grünewald realizza la serie dei grandi plurimi berlines, sette dei quali, verranno esposti a Documenta III -Kassel , con risonanza internazionale clamorosa. Sempre alla ricerca di nuove espressioni artistiche, realizza lastre in vetro con la fornace Venini e lavora ai cicli di “Lacerazioni” e “Frammenti”, realizzando i “Dischi” e i “Cerchi”. Collabora anche con Luigi Nono sia alle scenografie di "Intolleranza '60" che per la prima mondiale dell'opera "Prometeo" nel dove interviene nella struttura scenica di Renzo Piano. Nello stesso anno ha una retrospettiva il Museo Correr di Venezia con 280 opere. Riprende la produzione incisoria attraverso la sperimentazione di varie tecniche. Nel viene allestita una grande esposizione presso le "Collezioni statali bavaresi" a Monaco di Baviera. Tra gli anni '80 e '90, lavora intensamente negli U.S.A. a Santa Barbara, a New York e nei laboratori Studios Littleton, nel North Caroline. Importanti rassegne si realizzano alla Galleria Civica di Torino nel e al Castello di Rivoli nel . Nel riceve il “Leone d’oro” in occasione della XLVII Biennale di Venezia e nel il Premio Nonino. Scompare a Venezia nel .
La grande "Storia del Campionato del Mondo di Calcio", prima dell'avvento dell'EURO (16 Medaglie F.d.C.) Le medaglie commemorative sono realizzate in argento , con un diametro di ben 36 mm. e di un peso di circa 20 gr. (Garanzia INTERCOINS). All' importanza storica della raccolta si aggiunge poi l'elevato valore artistico e tecnico del conio, valorizzato dal procedimento Proof, che evidenzia la figura in rilievo sul fondo a specchio, e infine, la medaglia è rodiata per garantire l'inalterabilità nel tempo. COMPRESO NEL PREZZO ANCHE IL RACCOGLITORE GRANDE E I 2 PICCOLI. Uruguay ^ di 16): la medaglia reca inciso sul fronte il simbolo della città sede della finalissima ("Estadio Centenario" di Montevideo, costruito per la prima edizione dei mondiali di calcio); sul retro l'effigie del protagonista più rappresentativo (Guillermo Stabile, ala destra dell' Argentina) e la formazione della squadra campione del mondo (Uruguay). Italia ^ di 16): la medaglia reca inciso sul fronte il simbolo della città sede della finalissima ("Colosseo" di Roma,in grado di contenere fino a spettatori, è il più grande e importante anfiteatro romano, nonché il più imponente monumento della Roma antica che sia giunto fino a noi); sul retro l'effigie del protagonista più rappresentativo (Giuseppe Meazza dell' Italia) e la formazione della squadra campione del mondo (Italia). Francia ^ di 16): la medaglia reca inciso sul fronte il simbolo della città sede della finalissima ("Arco di Trionfo di Parigi, alto 50 metri e largo 45, commissionato da Napoleone Bonaparte nel , dopo la vittoria nella battaglia di Austerlitz, come esaltazione delle sue vittorie militari. Dopo un lungo periodo di pausa durante la Restaurazione francese, i lavori si conclusero nel ); sul retro l'effigie del protagonista più rappresentativo (Silvio Piola) e la formazione della squadra campione del mondo (Italia). Brasile ^ di 16): la medaglia reca inciso sul fronte il simbolo della città sede della finalissima (la gigantesca statua di Gesù, nota come "Cristo Redentor", sul monte Corcovado di Rio de Janeiro,che significa Fiume di Gennaio in portoghese); sul retro l'effigie del protagonista più rappresentativo (Juan Alberto Schiaffino, interno sinistro dell'Uruguay) e la formazione della squadra campione del mondo (Uruguay). Svizzera ^ di 16): la medaglia reca inciso sul fronte il simbolo della città sede della finalissima (il Münster di Berna che, con i suoi cento metri di altezza, è oggi la chiesa più alta in Svizzera); sul retro l'effigie del protagonista più rappresentativo (Ferenc Puskas attaccante dell' Ungheria) e la formazione della squadra campione del mondo (Germania Ovest). Svezia ^ di 16): la medaglia reca inciso sul fronte il simbolo della città sede della finalissima (il Palazzo Reale di Stoccolma); sul retro l'effigie del protagonista più rappresentativo ("Pelè" Edison Arantes do Nascimento del Brasile) e la formazione della squadra campione del mondo (Brasile). Cile ^ di 16): la medaglia reca inciso sul fronte il simbolo della città sede della finalissima ("Museo del Gaucho y de la Moneda" dedicato alla cultura locale); sul retro l'effigie del protagonista più rappresentativo (Amarildo Tavares da Silveira, noto più semplicemente come Amarildo, attaccante del Brasile) e la formazione della squadra campione del mondo (Brasile). Inghilterra ^ di 16): la medaglia reca inciso sul fronte il simbolo della città sede della finalissima ("il Palazzo di Westminster", è il palazzo di Londra in cui hanno sede le due camere del Parlamento del Regno Unito: la Camera dei Lord e la Camera dei comuni); sul retro l'effigie del protagonista più rappresentativo (Bobby Charlton attaccante dell'Inghilterra) e la formazione della squadra campione del mondo (Inghilterra). Messico ^ di 16): la medaglia reca inciso sul fronte il simbolo della città sede della finalissima (la Cattedrale di Città del Messico, conosciuta anche come lo "Zócalo". è lunga 110 metri, larga 55 e alta 30 metri nella navata centrale, è dedicata all'Assunzione della Vergine Maria ed è la principale chiesa dell'arcidiocesi di Città del Messico); sul retro l'effigie del protagonista più rappresentativo (Gigi Riva ala sinistra dell'Italia) e la formazione della squadra campione del mondo (Brasile). Germania ^ di 16): la medaglia reca inciso sul fronte il simbolo della città sede della finalissima (lo Stadio Olimpico di Monaco di Baviera); sul retro l'effigie del protagonista più rappresentativo (Hendrik Johannes Cruijff, attaccante dell' Olanda e "Pallone d'oro" nel ) e la formazione della squadra campione del mondo (Germania Ovest). Argentina ^ di 16): la medaglia reca inciso sul fronte il simbolo della città sede della finalissima (la "Casa Rosada" di Buenos Aires, monumento nazionale e sede centrale del potere esecutivo della Repubblica Argentina); sul retro l'effigie del protagonista più rappresentativo (Daniel Passarella difensore dell' Argentina) e la formazione della squadra campione del mondo (Argentina). Spagna ^ di 16): la medaglia reca inciso sul fronte il simbolo della città sede della finalissima (il "Monastero dell'Escorial" di Madrid, fatto costruire da Filippo II come residenza e pantheon dei re di Spagna); sul retro l'effigie del protagonista più rappresentativo (Paolo Rossi centravanti dell' Italia) e la formazione della squadra campione del mondo (Italia). Messico ^ di 16): la medaglia reca inciso sul fronte il simbolo della città sede della finalissima (il "Palazzo Nazionale" di Città del Messico, sede del potere esecutivo federale in Messico); sul retro l'effigie del protagonista più rappresentativo (Diego Armando Maradona, centrocampista offensivo ed attaccante dell'Argentina) e la formazione della squadra campione del mondo (Argentina). Italia ^ di 16): la medaglia reca inciso sul fronte il simbolo della città sede della finalissima (lo "Stadio Olimpico" di Roma); sul retro l'effigie del protagonista più rappresentativo (Totò Schillaci attaccante dell'Italia) e la formazione della squadra campione del mondo (Germania). U.S.A. ^ di 16): la medaglia reca inciso sul fronte il simbolo della città sede della finalissima (lo stadio di football americano Rose Bowl, situato a Pasadena, presso Los Angeles, che può contenere spettatori); sul retro l'effigie del protagonista più rappresentativo (Romário de Souza Faria, meglio noto solo come Romário, attaccante del Brasile) e la formazione della squadra campione del mondo (Brasile). Francia ^ di 16): la medaglia reca inciso sul fronte il simbolo della città sede della finalissima (lo "Stade de France è lo stadio polifunzionale più grande della Francia situato a Saint-Denis, a poca distanza da Parigi); sul retro l'effigie del protagonista più rappresentativo (Zinedine Yazid Zidane, centrocampista trequartista della Francia) e la formazione della squadra campione del mondo (Francia). Visitate felixlily55.