UN ALTRO MONDO AUTORE: JAMES BALDWIN EDITORE: FELTRINELLI COLLANA: I NARRATORI DI FELTRINELLI 36 GENERE: ROMANZO SECONDA EDIZIONE 20 GENNAIO TRADUZIONE: ATTILIO VERALDI TITOLO ORIGINALE: ANOTHER COUNTRY 424 PAGINE VOLUME RILEGATO CON COPERTINA RIGIDA MARRONE DIMENSIONI 15X22 CM BUONE CONDIZIONI IN ITALIANO, PAGINE INGIALLITE DAL TEMPO MA PERFETTAMENTE LEGGIBILI Un romanzo sul mondo dei neri d'America. Batterista jazz per vocazione e mestiere, Rufus si imbarca in un rapporto d'amore con una bianca, una donna del sud più acceso e razzista. Un amore basato sì sulla sfrenatezza dei sensi, ma anche e soprattutto su una scelta libera e spontanea in grado di superare ogni barriera razziale. Ma a poco a poco tra i due si insinua la dolorosa consapevolezza della propria diversità, che porterà Leona alla follia e Rufus a uno squallido vagabondaggio nei più sordidi angoli di New York tra vizio e disperazione. Spedizione: 3 euro posta normale 5 euro raccomandata Previsto il ritiro a mano, non effettuo consegne Consiglio la spedizione raccomandata perche' tracciabile Per la spedizione normale non ne garantisco l arrivo Se l acquirente la vuole comunque scegliere lo fa a suo rischio, non mi carico di nessuna responsabilita' Pagamento Bonifico e altro Per Paypal addebito in piu' il costo delle commissioni A spedizione effettuata informero' il compratore, tramite mail, dell avvenuto invio Non effettuo scambi, sconti o permute Preferisco un contatto diretto sul mio cellulare, non invio SMS Non si accettano reclami a posteriori
Pietro Lomuscio Trio Standard Suite in Bb Major 1. Up Jumped Spring 2. Lonnie's Lament 3. Black Nile 4. God Bless the Child 5. Nostalgia in Times Square 6. One by One 7. Peace Max Ionata - sax soprano e tenore Pietro Lomuscioa - pianoforte Andrea Veneziani - contrabbasso Mauro Lorusso - batteria Opera prima di Pietro Lomuscio, classe '79, diplomato in pianoforte classico e specializzato in Muscica jazz presso il Conservatorio N. Piccinni di Bari. Presenta questo suo lavoro coadiuvato da Andrea Veneziani al contrabbasso e Mauro Lorusso alla batteria. Ospite gradito e perfettamente integrato l'ottimo Max Ionata che spinge in volo, con il suo vigore musicale e la intensa espressività, Pietro ed i suoi partners musicali. Max mette al servizio di questi entusiasti giovani musicisti la sua competente ed indiscussa maturità musicale, divenendo nello stesso tempo mentore e sapiente guida per Pietro, Andrea e Mauro. Pietro Lomuscio in questo suo primo lavoro ha realizzato gli arrangiamenti di noti brani appartenenti alla tradizione jazzistica, standards ben scelti e simpaticamente "manipolati" lasciando trasparire competenza ed originalità nell'effettuare questo lavoro, specialmente nei momenti di raccordo tra i vari brani che vengono suonati in un "unicuum" sequenziale, con variazioni di scena e tessuto ritmico che incuriosiscono l'ascoltatore, senza risultare mai banali o scontati. Valido il lavoro di accompagnamento del trio, con una sezione ritmica sempre puntuale e contestuale, indice di buon affiatamento e conoscenza dei tre musicisti. Nei momenti dedicati agli assoli pianistici si ascolta Pietro che esprime con vigoroso ardore giovanile fraseggi a tratti intrisi di consolidati elementi jazzistici, ed a tratti proposti con acerba ma fresca innovazione personale. Preciso il lavoro armonico del contrabbasso, frizzante il drumming del batterista.
Televisore Linea 1 Design Rodolfo Bonetto . Il televisore è funzionante ma non so se sono adatto a installare i decoder per l'utilizzo contemporaneo. L'annuncio si riferisce all'oggetto di Design in quanto tale per il valore culturale che ricopre all'interno della storia del design italiano. Pertanto chi fosse interessato esclusivamente ad oggetti sicuramente funzionanti si orienti tranquillamente verso altri venditori. Lo stato di conservazione è quello desumibile dalle foto, se riscontrate sono tali e non richiedete ricerche di antenne, cavi o altri componenti. Autovox è un marchio italiano di elettronica di consumo. Nel lungo periodo compreso tra l'immediato dopoguerra e gli inizi degli anni ottanta, fu una delle aziende italiane leader nel settore sia a livello nazionale che estero, specializzata soprattutto nella produzione di autoradio. Fu tra i maggiori esponenti italiani nel campo dell'architettura e del design industriale (tre compassi d'oro), e con le sue creazioni contribuì all'affermazione, a livello internazionale, del prodotto Made in Italy nel dopoguerra. Di formazione liceale, abbandonò la sua carriera di batterista di jazz per dedicarsi al disegno[1]. Questa sua passione per il design si manifestò grazie allo zio paterno Felice Bonetto, famoso pilota automobilistico dei primi anni cinquanta, che lo avvicinò all'automobilismo, e il giovane Bonetto appassionatosi in questo campo, cominciò a disegnare schizzi di autovetture[2]. Autodidatta[3], iniziò come consulente di progettazione alla Pininfarina dove lavorò dal al , e la sua attività di designer ebbe inizio nel , quando fondò a Milano il suo studio di design. Nel corso della sua lunga attività di designer realizzò progetti nei più diversi campi della produzione industriale di serie: elettrodomestici, carrozzerie di automobili, sanitari, macchine utensili, apparecchi elettronici, strumenti musicali, televisori, valigie, sistemi hi-fi, mobili e apparecchi per l'illuminazione.
La nuova batteria elettronica DTXTREME IIS rappresenta l'unione tra le caratteristiche delle batterie Yamaha e la forza ormai consolidata della tecnologia digitale con le tecniche di produzione più avanzate. La DTXTREME IIS è dotata di una configurazione a 6 elementi, con tre cymbal pad. Tra le novità troviamo un nuovo rack, nuovi pad con un grande tocco, possibilità di campionamento, una selezione di voci realizzate sulla base di modelli fisici tratte dalla linea di strumenti acustici stereo Motif Yamaha, ambientazioni e le migliori forme d'onda tratte dai sintetizzatori Yamaha di miglior livello. I nuovi pad in gomma a 3 settori offrono il massimo in termini di prestazioni, comodità e tocco. Ogni pad è dotato di controlli individuali per il pitch e per la selezione del pad. Il piatto alto unisce lo stand tradizionale dei piatti acustici con il pad elettronico, ottenendo così un aspetto molto tradizionale. Mentre la DTXTREME Yamaha originale è stata realizzata principalmente per i professionisti, la nuova DTXTREME IIS offre agli amanti della batteria elettronica uno strumento di ottimo valore, sia che a suonarla sia un batterista "a tempo pieno", sia che si tratti di un amatore. L'elettronica di cui è dotato questo strumento comprende voci drum realistiche, 128 voci GM, fino a 90 drum kit preset, 40 kit utente, 164 brani preset, fino a 32 brani creati dall'utente, l'opzione Groove Check e un display retroilluminato di facile utilizzo. E' possibile memorizzare e ricercare più di 8 MB di voci grazie al dispositivo di memoria SmartMedia®. La DTXTREME IIS può essere collegata direttamente ad un PC o ad un computer Mac attraverso un'interfaccia MIDI esterna, oppure attraverso la connessione TO HOST per l'editing e il download dei contenuti web. Con i nuovi suoni Motif Yamaha, il nuovo tocco dei pad e il controller unico nel suo genere si ottiene un suono professionale senza dover affrontare costi esagerati. La DTXTREME IIS rende accessibile la miglior tecnologia.
I pianoforti digitali della serie P di Yamaha, compatti e sofisticati producono il suono dinamico e di alta qualità nonché la risposta al tocco naturale di un pianoforte che ci si aspetta da Yamaha, azienda che produce pianoforti acustici di alta qualità da oltre un secolo. Tutte queste caratteristiche Yamaha, insieme a un sistema di altoparlanti incorporato di elevata qualità sono raccolti in un formato compatto. E' portatile, facile da usare e versatile per tutti, dai principianti ai professionisti. Caratteristiche principali - Stile Pianist: Suona un accordo e lo stile Pianist offre un accompagnamento completo. 10 stili incorporati offrono una serie di sottofondi che si adattano alle tue performance - Funzione Rythm: Pattern drum base rendono divertenti le esercitazioni e rappresentano un'alternativa al metronomo. E' possibile trasformare il vostro pezzo singolo in un pezzo a due parti in cui il batterista suona sempre a tempo - Suono Piano: P-105 utilizza "Pure CF sound engine" Yamaha per la serie P. Questo suono piano è stato registrato dal celebre pianoforte a coda da concerto CFIIIS Yamaha, che può essere ascoltato su tutti i palcoscenici del mondo - Altoparlanti incorporati: Gli altoparlanti true-circle vibrano naturalmente con un ottimo bilanciamento per trasmettere frequenze basse piene e ricche. I nuovi tweeter offrono un suono chiaro e brillante grazie alla loro posizione strategica - Tastiera con 88 tasti pesati: I tasti delle note gravi sono caratterizzati da un tocco più pesante, mentre le note acute presentano un tocco più leggero. La sensibilità della tastiera può essere regolata per adattarla al proprio stile. La tecnologia Graded Hammer fa sì che questo strumento offra un tocco autentico - Connessioni: P-105 è dotato di una porta USB TO HOST per collegare direttamente lo strumento al proprio computer. Esiste inoltre una porta AUX LINE OUT per collegare lo strumento ad una scheda audio per computer, ad una console di mixaggio o agli altoparlant
Dopo un album di debutto non certo eccezionale i piemontesi Highlord diedero alla luce nel questa piccola gemma di power metal, rimasta sconosciuta ai più a causa di una distribuzione non certo capillare, che merita di essere riscoperta. E' importante sottolineare che il cantante Vascé ha una voce molto diversa rispetto al suo successore negli album seguenti Andrea Marchisio, meno potente e più pacata ma non per questo meno espressiva e convincente. Il disco si apre con un'ottima intro d'atmosfera che sfocia nella dirompente cavalcata "...Don't Kill Me Again" classica opener molto potente con un buon lavoro di doppia cassa del batterista Luca e sorretta dal riffing aggressivo di Stefano, mentre le tastiere e la voce conferiscono il giusto tocco di melodia al pezzo. Si prosegue con "Frozen Heaven" sicuramente uno degli highlights del disco, un altro brano molto veloce ma più incentrato sul lato melodico che su quello aggressivo dove spiccano il bel ritornello e soprattutto i fantastici duelli di assoli tra chitarra e tastiera nella seconda parte del brano. Con "We Are Gods" il ritmo si fa più cadenzato e le tastiere coprono un ruolo predominante nel conferire alla canzone la giusta atmosfera. Subito poi si riparte con "All I Want" un ottimo brano veloce dove spiccano un ritornello veramente azzeccato e la lunga sezione centrale d'assoli, al termine della quale il tastierista ed il bassista creano un bellissimo intermezzo atmosferico. "Again" è invece la ballad del disco che, a differenza dei lenti "forzati" che si sentono su troppi dischi power, non risulta affatto stucchevole né noiosa grazie all'ottimo gusto per le melodie del gruppo. L'attacco di "Perpetual Fury" invece sembra essere uscito da un disco dei migliori Stratovarius; il brano è lungo e viaggia nuovamente ad alta velocità dove sono le tastiere a farla da padrone insieme all'egregio lavoro alla chitarra di Stefano. Con "Le rouge et le Noir " la velocità diminuisce ma non la tensione, infatti si tra
88 keys, metronome, transpose, 7W x 2, reverb Yamaha P-105WH. Consumo energetico (min): 11W. Larghezza: cm, Profondità: 29,5 cm, Altezza: 16,3 cm Piano digitale compatto e ricco di stile P-105 è un piano digitale compatto con tocco e suono piano acustico sorprendente. E’ portatile, facile da usare e versatile per tutti, dai principianti ai professionisti. Stile Pianist Lo stile Pianist trasforma i tuoi semplici accordi in piacevoli accompagnamento. Suona un accordo e lo stile Pianist offre un accompagnamento piano completo. 10 stili incorporati offrono una serie di sottofondi che si adattano alle tue performance e ti aiutano a suonare bene! Funzione Rhythm Pattern drum base rendono divertenti le esercitazioni e rappresentano un’alternativa al metronomo. E’ possibile trasformare il vostro pezzo singolo in un pezzo a due parti in cui il batterista suona sempre a tempo. Suono Piano P-105 utilizza “Pure CF sound engine” Yamaha per la serie P. Questo suono piano è stato registrato dal celebre pianoforte a coda da concerto CFIIIS Yamaha, che può essere ascoltato su tutti i palcoscenici del mondo. Altoparlanti incorporati P-105 è dotato di altoparlanti incorporati true-circle. Gli altoparlanti true-circle vibrano naturalmente con un ottimo bilanciamento, per trasmettere frequenze basse piene e ricche. I nuovi tweeter offrono un suono chiaro e brillante grazie alla loro posizione strategica. Essi offrono un bilanciamento eccellente tra potenza e chiarezza. Ingrandisci Proprio come un pianoforte tradizionale acustico, i tasti delle note gravi sono caratterizzati da un tocco più pesante, mentre le note acute presentano un tocco più leggero. La sensibilità della tastiera può essere regolata per adattarla al proprio stile. La tecnologia Graded Hammer fa sì che questo strumento offra un tocco autentico. Connessioni P-105 è dotato di una porta USB TO HOST per collegare direttamente lo strumento al proprio computer al fine di utilizzarlo con una vasta gamma di applicazioni didattiche e di produzione musicale. Esiste inoltre una porta AUX LINE OUT per collegare lo strumento ad una scheda sonora per computer, ad una console di mixaggio o agli altoparlanti – ottimo per le registrazioni e le performance live. Poiché si tratta di un vero output, gli altoparlanti rimangono a disposizione per il monitoraggio quando si utilizza l’output cuffie.
88 keys, metronome, transpose, 7W x 2, reverb Yamaha P-105B. Consumo energetico (min): 11W. Larghezza: cm, Profondità: 29,5 cm, Altezza: 16,3 cm Piano digitale compatto e ricco di stile P-105 è un piano digitale compatto con tocco e suono piano acustico sorprendente. E’ portatile, facile da usare e versatile per tutti, dai principianti ai professionisti. Stile Pianist Lo stile Pianist trasforma i tuoi semplici accordi in piacevoli accompagnamento. Suona un accordo e lo stile Pianist offre un accompagnamento piano completo. 10 stili incorporati offrono una serie di sottofondi che si adattano alle tue performance e ti aiutano a suonare bene! Funzione Rhythm Pattern drum base rendono divertenti le esercitazioni e rappresentano un’alternativa al metronomo. E’ possibile trasformare il vostro pezzo singolo in un pezzo a due parti in cui il batterista suona sempre a tempo. Suono Piano P-105 utilizza “Pure CF sound engine” Yamaha per la serie P. Questo suono piano è stato registrato dal celebre pianoforte a coda da concerto CFIIIS Yamaha, che può essere ascoltato su tutti i palcoscenici del mondo. Altoparlanti incorporati P-105 è dotato di altoparlanti incorporati true-circle. Gli altoparlanti true-circle vibrano naturalmente con un ottimo bilanciamento, per trasmettere frequenze basse piene e ricche. I nuovi tweeter offrono un suono chiaro e brillante grazie alla loro posizione strategica. Essi offrono un bilanciamento eccellente tra potenza e chiarezza. Ingrandisci Proprio come un pianoforte tradizionale acustico, i tasti delle note gravi sono caratterizzati da un tocco più pesante, mentre le note acute presentano un tocco più leggero. La sensibilità della tastiera può essere regolata per adattarla al proprio stile. La tecnologia Graded Hammer fa sì che questo strumento offra un tocco autentico. Connessioni P-105 è dotato di una porta USB TO HOST per collegare direttamente lo strumento al proprio computer al fine di utilizzarlo con una vasta gamma di applicazioni didattiche e di produzione musicale. Esiste inoltre una porta AUX LINE OUT per collegare lo strumento ad una scheda sonora per computer, ad una console di mixaggio o agli altoparlanti – ottimo per le registrazioni e le performance live. Poiché si tratta di un vero output, gli altoparlanti rimangono a disposizione per il monitoraggio quando si utilizza l’output cuffie.
Più che buono - interno perfetto, compatto (una pagina segno lettura angolo) - leggero ingiallimento pagine, leggermente più accentuate ai margini e bordi - bordo superiore ingiallito - una firma prima pag. dopo copertina - sovracoperta lievi segni d'uso, un taglietto 2 mm angolo aletta - provvisto tagliando prezzo. Rilegato con sovracoperta - pagine 208 Mondadori - Scrittori italiani e stranieri Anno ° Ediz. 'Penso a quando in certe mattinate di sole mi sveglio, nella città in cui vivo, con un forte desiderio di espandermi, sento spingere in avanti, 'verso'. Non so dire con precisione verso chi o cosa, ma so che questo vento deve comprimersi, entrare in una forma, sbattere contro muri, progetti aperti ad un vasto campo di possibilità. In queste poche righe Maria Pace Ottieri fornisce una definizione esistenziale della psicologia dell'esotismo o per lo meno del suo esotismo. Stendhal ha dimostrato una volta per tutte nella Chartreuse de Parme che l'esotismo è la localizzazione in terra straniera di tutto ciò che amiamo e che crediamo di non potere trovare nel paese natale. Nel caso di Stendhal l'esotismo era localizzato in Italia, tramite una figura emblematica di donna. Maria Pace Ottieri localizza il proprio esotismo in Africa, cristallizzandolo intorno la figura del batterista Azou. Ma in realtà, in questo suo Amore nero, il vero amore è l'Africa. Intorno la tenue storia di un sodalizio sentimentale, sodalizio iniziato per caso e finito per caso, l'Africa, nel caso l'Alto Volta, viene evocato con precisione e immaginazione. L'esotismo, in Amore nero, si maschera di antropologia; ma le vere informazioni riguardano non già le particolarità tribali ma i sentimenti dell'autrice. Alla fine quando tutto è stato detto, bisogna concludere che la sensibilità della Ottieri è affascinata da qualche cosa che, a ben guardare, non è altro che il Terzo Mondo, il mondo cioè della cultura contadina al quale, ora non è tanto tempo, apparteneva anche l'Italia. Questo Terzo Mondo è amato con caratteristico paradosso proprio perché è arretrato: Respiro meglio dall' alto della vespa, mi vengono incontro odori densi, venti caldi e putridi di 'orina, piume di polli, spazzature antiche che uccelli con immense ali rettangolari e nasi ricurvi mangiano avidamente agli angoli delle strade. Paesaggio orizzontale, pianure interrotte da strisce lunghe di persone ai lati della strada di terra rossa, eternamente occupata da poche e immobili attività: il piccolo commercio, l'intreccio dei capelli, la cucina, lo snocciolamento delle arachidi. Non si poteva dire meglio che questa Africa è anche altra cosa; cioè grandiosità, nobiltà, stranezza inesauribili della natura, avventura umana tra le più complesse e poetiche. Non si può, infatti, amarne l'arretratezza, senza averne già conosciuto la potente, insondabile originalità. (Alberto Moravia)
Cd Lee Konitz Self Portrait Philology Jazz W Kary's Trance Dearly Beloved The Song Is You Self Portrait In Blues Subconscious Lee The Way You Look Tonight Riffin' With Every Breath I Take Cherokee Back And Forth 4:52 Credits Alto Saxophone – Lee Konitz Producer – Paolo Piangiarelli Da bambino impara, da autodidatta, a suonare la fisarmonica per poi passare, influenzato da Benny Goodman, al clarinetto. Konitz, allora undicenne, aspira a suonare in qualche orchestrina e capisce che per realizzare il suo sogno è meglio imparare a suonare anche il sassofono tenore. Studia il jazz essenzialmente con Lennie Tristano (uno degli artefici della corrente chiamata cool-jazz), impronta stilistica che gli resterà per tutta la carriera. Nel , ormai divenuto musicista professionista, per suonare nell'orchestra di Jerry Wald, prende in mano anche il sassofono contralto. In questa fase la sua evoluzione artistica è fortemente influenzata da Lennie Tristano, il pianista suo concittadino di appena otto anni più vecchio, di cui diviene allievo fedele. Le influenze tristaniane sono già evidenti nelle sue prime incisioni del con l'orchestra di Claude Thornhill. Qui conosce altri due musicisti molto importanti per il suo futuro artistico: Gil Evans e, soprattutto, Miles Davis. Quest'ultimo stava per creare un suo gruppo - conosciuto come Tuba Band - di cui fecero parte, oltre a Davis e Konitz, altri futuri protagonisti della scena jazzistica mondiale quali Gerry Mulligan e Max Roach. Con Davis realizza anche il capolavoro Ezz-thetic, scritto dal giovane genio George Russell. Nel entra come guest soloist nell'orchestra di Stan Kenton, con la quale realizza In lighter vein, concertino per saax e orchestra scritto e arrangiato da Bill Holman. Nel frattempo continua a collaborare con Tristano (Intuition e Digression, del , sono i primi brani totalmente improvvisati mai incisi - ovvero gli antenati del free jazz), Billy Bauer, Gerry Mulligan, Chet Baker, Sal Mosca e soprattutto il suo alter-ego tenoristico Warne Marsh. Tipico di Konitz è la costanza con cui ritorna ad esplorare gli stessi standard, trovando sempre qualcosa di nuovo e interessante da dire; un bell'esempio è il disco Motion, realizzato nel in trio con il batterista Elvin Jones. Subisce spesso il fascino del duetto, a partire da The Lee Konitz duets, con Jones, Eddie Gomez, Jim Hall, Karl Berger, Dick Katz, Joe Henderson, Richie Kamuca, Marshall Brown e Ray Nance. Dagli anni '60 in avanti Lee ha scelto la carriera di solista free-lance, suonando spesso con sconosciute ritmiche locali - a volte di qualità discutibile, e a volte incontrando grandissimi musicisti come Bill Evans, Charles Mingus, Martial Solal, Bob Brookmeyer, Paul Motian, Paul Bley, Albert Mangelsdorff, Lars Gullin, Henri Texier, Charlie Haden, Phil Woods, Art Pepper, Ornette Coleman, Red Rodney, Brad Mehldau, Dave Holland, Kenny Wheeler, Bill Frisell, Michel Petrucciani ed altri. In Italia ha suonato con Renato Sellani, Enrico Rava, Glauco Venier, Enrico Pieranunzi, Barbara Casini, Franco D'Andrea ecc.
Personnel: Francesco Partipilo (tenor, alto,soprano saxophone, percussion and screaming, electric guitar) Giuseppe Golisano (alto saxophone, bass clarinet) Marco Tardito (bar. saxophone, clarinet, alto clarinet) Stefano Castellani (trumpet) Fiorenzo Bodrato (bass, cello) Davide Fiale (drums) Famoudou Don Moye (drums, congas) *additional musicians: Kohlheo Mesala (voice, screaming) Michele Partipilo (flute, armonica, duduk) Marco Pezzutti (ancient flute, flute, misterious wind intruments) Toti Canzoneri (flute, percussion) Guido Canavese (piano) Michele Anelli (bass) Giorgio Organtini (bar. saxophone) Fabrizio "Bozzi" Fenu (electric guitar) "720°Quintet. Ha al passivo diversi concerti LIVE e numerosissime diramazioni rizomatiche, come radici infinite. Ogni membro, come uno prisma-spettro, o come una radice aerea, divide e amplifica l'espressione con una molteplice, attenta e sensibile, collaborazione sul campo della forma, con numerosissimi musicisti di variabilissima formazione. Ma che tengono ferma l'idea dinamica e creativa, vivificante e generativa della TRADIZIONE. TUTTA la Tradizione. Anche quella che non conosciamo... E che sogniamo soltanto. Nelle sere in cui il babau ci annera l'anima, e ci azzurra la malinconia. E arrossa il cuore, e ingiallocra la terra, e assola il sole, screziandolo di gamme inaudite. Tutto QUESTO rende conto, al di là delle parole QUI QUASI in libertà, di un agire in musica, e nel mondo. Di STARE nel mondo di 720° Quintet. Questo Ensemble, fondato nel circa dall'incontro di Francesco Partipilo e Giuseppe Golisano sulla scorta della volontà desiderante di praticare la più ampia libertà e apertura alla grande tradizione della GREAT BLACK MUSIC. 720° è questo. Francesco Partipilo, sax tenore alto, soprano e percussioni. Giuseppe Golisano, clarinetto basso, sax alto. Ellenico nei tratti somatici e nel carattere, ma intriso di Great Black Music sin nelle midolla. Collabora con l'ottetto di Danilo Pala e Carlo Actis Dato. Arricchisce il quintetto la figura metamorfica e salda di nobilissimi intenti espressivi. Il trombettista Stefano Castellano. Un occhio a Don Cherry e l'altro all'altrove. Strabico di stile, Stefano Castellano è trombettista che offre la liricissima potente e asimmetrica tromba alle più diverse esigenze come FREE LANCE. E poi Fiorenzo Bodrato, uomo e musicista senza sguardo, o uno Zen-sguardo, ma che VEDE TUTTO e SENTE TUTTO. Ha prodotto numerose incisioni con decine di ottimi artisti, in una intensa attività para-720°, con il suo LokomotivKanarone Sestetto. Davide Fiale alla batteria. Uomo e musicista che stravede di natura e temperamento, e batte le pelli della sua, e nostra, gioia. E' free lance che pratica e condivide esperienze variegatissime e sanamente schizofreniche. Dal Funky, al Jazz, al Raggae, alla musica bandistica.. Si aggiungono, all'occorrer espressivo, sensibilissimi e coraggiosi musicisti quali: Marco Pezzutti ai flauti: amico e fratello più che musicista. Michele Partipilo al flauto e al misterico duduk. Guido Canavese al pianoforte, che NON esitiamo a definire prodigioso per generosità e sensibilità... Marco Tardito, sax baritono, clarinetto, clarinetto contralto, arrangiamento e rigore sapiente e paziente. Kholeho Mesala. voce antica, con vocazione naturale per il Tragico. Fabrizio Bozzi Fenu chitarrista tagliente e ironico. 720°Quintet nel febbraio si arricchisce enormemente, e con grande gioia, della presenza in studio come guest star di FAMOUDOU DON MOYE. Questo doppio CD testimonia e rende conto dell' incontro, per noi prezioso e fecondo, con un MAESTRO della visione multipla e libera. Batterista e percussionista di uno dei più straordinari ensemble della storia della musica afroamericana: gli "ART ENSEMBLE of CHICAGO". Famoudou Don Moye: Maestro del SORRISO e messaggero d'Amore e Gioia." Francesco Partipilo e 720°, Febbraio .