Tipo di annuncio: Privati Offro Tipo di annuncio: Privati Offro Insegnante di canto moderno Metodi di canto moderno, respirazione, accordo pneumofonico, scale semplici, scale complesse, arpeggi sui modi musicali, fondamenti di armonia. Rilassamento, postura, timing. Le lezioni si svolgono a Salerno centro storico, a domicilio, presso l'associazione MUSIKATTIVA e la scuola musicale B-SIDE di Bellizzi. Anche per bambini. Per info: curriculum: : cantante attore in Jesus Christ Superstar nel ruolo di Judas Iscariot, diretto da Steve Balsamo : Musical stage "Dreaming the dream" di Brunella platania : laurea di primo livello in canto jazz al conservatorio Martucci di Salerno, con votazione: : Festival nazionale di Frosinone dei conservatori con gli "Illogic Project", primo posto giuria popolare : iscritto al terzo anno di canto Jazz presso il conservatorio di Salerno : seminario con Diane Schuur : Tournée con i Los Locos in qualità di cantante e bassista : Copenaghen Jazz festival - Collaborazioni con il direttore d'orchestra Massimiliano del Greco, Stefano Giuliano e Giusi di Giuseppe : cantante dei Fandango Soul band : Concerto jazz al teatro Verdi con l'orchestra dell'Università di Salerno : Viterbo jazz Festival : La rivista jazz Italia mi ha dedicato un articolo : Baronissi jazz festival : Incisione del brano "when I fall in love" del secondo cd dell'orchestra jazz dell'università di Salerno :studi di canto moderno presso la CMC di Roccapiemonte con il maestro Renato Esposito Esperienze musicali e vari stili: GANDHARVA (rock progressive) RITMI URBANI (pop) FANDANGO SOUL BAND (soul blues) COBALTO (Cover Band Live Toto) (rock) MUSICATENEO BIG BAND (jazz) MUSICATENEO FUNKY SYSTEM (jazz, funky) TOURNE'E Los Locos (pop, blues, latino americano) METROPOLICE (rock Police) SUMMONER'S MOOD (jazz, prog, soul, blues) DEEP FRIED CHICHENS (funk, soul) "DALLA IN JAZZ", Conservatorio Martucci, in ricordo di Lucio Dalla Cantante del gruppo prog jazz "ILLOGIC PROJECT" SOUL in TWO (soul)
Dopo un album di debutto non certo eccezionale i piemontesi Highlord diedero alla luce nel questa piccola gemma di power metal, rimasta sconosciuta ai più a causa di una distribuzione non certo capillare, che merita di essere riscoperta. E' importante sottolineare che il cantante Vascé ha una voce molto diversa rispetto al suo successore negli album seguenti Andrea Marchisio, meno potente e più pacata ma non per questo meno espressiva e convincente. Il disco si apre con un'ottima intro d'atmosfera che sfocia nella dirompente cavalcata "...Don't Kill Me Again" classica opener molto potente con un buon lavoro di doppia cassa del batterista Luca e sorretta dal riffing aggressivo di Stefano, mentre le tastiere e la voce conferiscono il giusto tocco di melodia al pezzo. Si prosegue con "Frozen Heaven" sicuramente uno degli highlights del disco, un altro brano molto veloce ma più incentrato sul lato melodico che su quello aggressivo dove spiccano il bel ritornello e soprattutto i fantastici duelli di assoli tra chitarra e tastiera nella seconda parte del brano. Con "We Are Gods" il ritmo si fa più cadenzato e le tastiere coprono un ruolo predominante nel conferire alla canzone la giusta atmosfera. Subito poi si riparte con "All I Want" un ottimo brano veloce dove spiccano un ritornello veramente azzeccato e la lunga sezione centrale d'assoli, al termine della quale il tastierista ed il bassista creano un bellissimo intermezzo atmosferico. "Again" è invece la ballad del disco che, a differenza dei lenti "forzati" che si sentono su troppi dischi power, non risulta affatto stucchevole né noiosa grazie all'ottimo gusto per le melodie del gruppo. L'attacco di "Perpetual Fury" invece sembra essere uscito da un disco dei migliori Stratovarius; il brano è lungo e viaggia nuovamente ad alta velocità dove sono le tastiere a farla da padrone insieme all'egregio lavoro alla chitarra di Stefano. Con "Le rouge et le Noir " la velocità diminuisce ma non la tensione, infatti si tra
RIBASSO! PIccolo prezzo Grandissimo suono! Secondo la descrizione sul sito di Entwisle pickup: "sono costruiti a mano secondo le esatte specifiche dei pickup di fine anni '50; rivestimento smaltato dei fili, barra magnetica in Alnico 2 (tipica di quell'epoca) e infine avvolgimento manuale delle bobine in modo da lasciare degli spazi non regolari che si traducono in alcune frequenze accentuate ed altre meno per ottenere il tipico suono morbido vintage". -Hanno un suono molto simile ai famosi PAF del '58. Infatti se leggete le recensioni troverete che sono tra i migliori cloni economici dei PAF di quell'epoca (anni '). Montati di serie sulle chitarre Tanglewood, sono adattissimi al blues antico e a quello moderno ma anche al jazz, rock e hard rock anni . Il pickup al ponte è aperto sui medi con bassi definiti e acuti morbidi, mentre quello al manico ha bassi potenti e acuti molto melodici e lunghi e dal suono tipo Slash dei Guns'n'roses. L' Alnico 2 di cui sono composti conferisce rotondità al suono e una melodicità senza precedenti, grazie alla grande presenza di armoniche pari che fanno di questi pickup, secondo il mio modesto parere, i migliori della seconda fascia dopo i blasonati Seymour Duncan, Di Marzio, Bartolini ecc. Il loro rapporto qualità prezzo è davvero eccezionale in quanto, nonostante il prezzo basso, vengono prodotti da un'azienda seria fondata dal bassista degli "Who" Jhon Entwistle che fabbrica unicamente pickup fatti a mano, cerati (immersi in cera calda per 60 secondi per evitare i larsen e interferenze magnetiche), schermati (per evitare interferenze elettriche e rumori di fondo) e splittabili ovvero a 4 cavi (con il filo di schermo 5). Sono inoltte pickup adatti a chi vuole fare esperimenti sulle proprie chitarre senza spendere una fortuna. DCR da me misurate col multimetro digitale: Pickup manico 7,24 Kohm; Pickup ponte 7,55 Kohm. Massima serietà e disponibilità. Spedizione entro le 10euro. No scambi grazie.
RIBASSO... Più di questo davvero non si può:) Secondo la descrizione sul sito di Entwisle pickup: "sono costruiti a mano secondo le esatte specifiche dei pickup di fine anni '50; rivestimento smaltato dei fili, barra magnetica in Alnico 2 (tipica di quell'epoca) e infine avvolgimento manuale delle bobine in modo da lasciare degli spazi non regolari che si traducono in alcune frequenze accentuate ed altre meno per ottenere il tipico suono morbido vintage". -Hanno un suono molto simile ai famosi PAF del '58. Infatti se leggete le recensioni troverete che sono tra i migliori cloni economici dei PAF di quell'epoca (anni '). Montati di serie sulle chitarre Tanglewood, sono adattissimi al blues antico e a quello moderno ma anche al jazz, rock e hard rock anni . Il pickup al ponte è aperto sui medi con bassi definiti e acuti morbidi, mentre quello al manico ha bassi potenti e acuti molto melodici e lunghi e dal suono tipo Slash dei Guns'n'roses. L' Alnico 2 di cui sono composti conferisce rotondità al suono e una melodicità senza precedenti, grazie alla grande presenza di armoniche pari che fanno di questi pickup, secondo il mio modesto parere, i migliori della seconda fascia dopo i blasonati Seymour Duncan, Di Marzio, Bartolini ecc. Il loro rapporto qualità prezzo è davvero eccezionale in quanto, nonostante il prezzo basso, vengono prodotti da un'azienda seria fondata dal bassista degli "Who" Jhon Entwistle che fabbrica unicamente pickup fatti a mano, cerati (immersi in cera calda per 60 secondi per evitare i larsen e interferenze magnetiche), schermati (per evitare interferenze elettriche e rumori di fondo) e splittabili ovvero a 4 cavi (con il filo di schermo 5). Sono inoltte pickup adatti a chi vuole fare esperimenti sulle proprie chitarre senza spendere una fortuna. DCR da me misurate col multimetro digitale: Pickup manico 7,24 Kohm; Pickup ponte 7,55 Kohm. Massima serietà e disponibilità. Prezzo inteso per la coppia!