Le guerre del cibo
Vendo libro usato "Le guerre del cibo" Come lââŹ(TM)Occidente ha creato una crisi alimentare globale Di Walden Bello Edizioni Nuovi Mondi, In buono stato Pag. 224 Dimensioni: 14 x 21 cm circa Dal frontespizio: ââŹĹDal ad oggi il prezzo del cibo è aumentato vertiginosamente, al punto che i generi alimentari di prima necessitĂ sono divenuti inaccessibili a un numero sempre maggiore di persone in tutto il pianeta. I governi e le istituzioni sovranazionali non hanno saputo gestire questa situazione e il Programma alimentare mondiale ha lanciato lââŹ(TM)allarme, affermando che le sue riserve si stanno assottigliando rapidamente e potrebbero non essere sufficienti a fronteggiare lââŹ(TM)emergenza. La crisi non è passeggera: ha radici profonde, legate non solo allââŹ(TM)aumento dei costi dellââŹ(TM)energia e al crescente ricorso ai biocarburanti, ma anche alle deleterie politiche globali del Fondo monetario internazionale e dellââŹ(TM)Organizzazione mondiale del commercio in materia di agricoltura. Accompagnando il lettore in un viaggio che tocca diversi paesi ââŹ" dal Malawi al Messico, dalle Filippine alla Cina ââŹ" Walden Bello conduce unââŹ(TM)accurata analisi delle politiche neoliberiste che hanno portato la produzione alimentare sullââŹ(TM)orlo del baratro in tutto il mondo e mette in luce gli effetti nefasti dellââŹ(TM)industria alimentare e della monocultura, sostenute da importanti organismi internazionali come lââŹ(TM)FMI il WTO e la Banca mondiale. Secondo lââŹ(TM)autore una soluzione è ancora possibile, e passa per il principio della sovranitĂ alimentare, che permetterebbe alle nazioni in via di sviluppo di proteggere e sostenere la biodiversitĂ attraverso il graduale abbandono della produzione su vasta scala, pensata per lââŹ(TM)espropriazione, e il ritorno a un sistema basato sui piccoli agricoltori. La via contadina allââŹ(TM)agricoltura non sarebbe vantaggiosa solo a livello locale, assicurando lââŹ(TM)autosufficienza alimentare delle popolazioni coinvolte: Bello dimostra infatti come le grandi monoculture non diano buoni risultati nemmeno sul piano economico, ma vengano superate dalle unitĂ agricole di dimensioni piĂš ridotte in termini di produzione e resa per ettaro.ââŹÂ