Musica (Aurelio Agostino) Rusconi 1° ediz.
Molto buono - Ottimo Corpo del libro perfetto Lieve ingiallimento pagine, leggermente più accentuato ai margini e bordi Copertina una piccola abrasione. Brossura morbida Pagine 450 Testo latino a fronte (a cura di Maria Bettetini) Rusconi Anno: ° edizione Milano, 385 d.C.: un retore africano si ritira con alcuni compagni nella villa di un amico. Ha appena lasciato una brillante carriera di corte, ha da poco deciso di convertirsi al cristianesimo del vescovo Ambrogio. Mentre si prepara al battesimo, progetta di scrivere un' «enciclopedia delle arti liberali», di cui stende per intero solo i cinque libri sulla prima sezione della musica, dedicata al rhythmus. Tornato in Africa, nel 390 Agostino conclude l'opera con un sesto libro di grande valore filosofico nel quale è presentata un'acuta analisi della conoscenza sensibile, della conoscenza intellettuale, della memoria. La musica, che nei templi milanesi lo commuoveva «fmo alle lacrime», diventa strumento di indagine e metafora privilegiata per dire di un mondo ordinato, ove l'incorporeo è superiore al corporeo ma non lo annulla né lo combatte. La griglia concettuale neoplatonica e neopitagorica consente ad Agostino di dare ad ogni cosa il suo posto, ma la sensibilità artistica, la cultura retorica, la rinnovata fede cristiana gli consentono di presentare un universo fondato sui numeri, dove però numerus è, oltre all'ente matematico, anche il ritmo musicale, la memoria sensibile e insieme il numero ideale che sta in Dio. Sappia il lettore affrontare con serietà i giochi pitagorici del primo libro del De musica, sensa lasciarsi sfuggire le definizioni di arte e scienza e dei loro rapporti; superare con leggerezza le scansioni metriche dei libri centrali, pur sempre specchio dei «numeri di Dio»; e godere poi della ricchezza del sesto libro, dove si seguono le tracce che la musica ha lasciato «uscendo dai suoi segretissimi penetrali». La presente opera è curata da Maria Bettetini, nota studiosa dello sviluppo di queste tematiche nel pensiero tardo-antico. L'introduzione guida a una lettura profonda e chiara del testo e non è priva di riferimenti ad altri momenti della storia del pensiero; la traduzione (condotta sul testo dell'edizione dei Maurini, qui riprodotto a fronte) rispetta, in un italiano chiaro ed elegante, il ritmo e la sonorità della prosa agostiniana; le parole chiave illuminano il lettore sui temi fondamentali del dialogo.